Sicurezza sul lavoro, il Parlamento vuole accorpare l'Ispesl all'Inail

 

Anticipazione da Conquiste del Lavoro

di Giuseppe De Biase *

La recente iniziativa parlamentare riporta all'attenzione del Paese il tema della sicurezza sul lavoro e il ruolo degli Enti preposti.
Finora il Governo ha confermato la validità del programma avviato con l'emanazione del Testo Unico e altre azioni finalizzate a creare una rete interistituzionale.
Nell'ambito del dl 1167 (A.C. 1441 - quater - C sui lavori usuranti), è prevista la delega al Governo per il riordino degli Enti vigilati dai Ministeri. A questo proposito, le Commissioni Lavoro del Parlamento hanno prodotto emendamenti (all'articolo 2 - comma1 - lettera c) sull'Ispesl e sull'Inail.
In particolare, per quanto riguarda l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (vigilato dal ministero della Salute), l'Inail (vigilato dal ministero del Lavoro) diventerebbe il soggetto istituzionale preposto ad emanare direttive proprio all'Ispesl sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e a garantirne la funzionalità delle attività di ricerca.
Una decisione in contrasto con il contenuto del Dpr 303 del 2002 che definisce l'Ispesl come un Ente di diritto pubblico della ricerca, dotato di piena autonomia.
Infatti, l'Istituto è l'organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale per quanto riguarda ricerca, sperimentazione, controllo, consulenza, assistenza, alta formazione, informazione e documentazione in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, sicurezza sul lavoro, nonché di promozione e tutela della salute negli ambienti di vita e lavoro, del quale si avvalgono gli organi centrali dello Stato (preposti ai settori della salute, ambiente, lavoro, produzione) le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.
Inoltre, l'Ispesl si avvale di proprie strutture centrali e territoriali (5 Dipartimenti tecnico-scientifici centrali e 36 Agenzie territoriali e di professionalità altamente specializzate); svolge direttamente attività di studio e ricerca scientifica con sperimentazione ed elaborazione dei criteri e delle metodologie per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali con particolare riguardo all'evoluzione tecnologica di impianti, materiali, attrezzature e processi produttivi. Non ultimo, l'Istituto interviene nei controlli che richiedono elevata competenza scientifica accedendo nei luoghi di lavoro per eseguire accertamenti ed indagini; effettua la sorveglianza epidemiologica delle malattie professionali e, in particolare, dei tumori di sospetta origine professionale, oltre che sistemi di registrazione delle esposizioni ad agenti cancerogeni e biologici; effettua, per conto di organismi pubblici e privati, attività di formazione, perfezionamento e aggiornamento, svolge attività di consulenza, di informazione e formazione e assistenza alle imprese e agli organismi paritetici. Dal canto suo, l'Inail è un Ente di diritto pubblico che opera nel settore previdenziale e assicurativo infortunistico, la cui competenza istituzionale lo definisce quale gestore dell'assicurazione obbligatoria sugli infortuni sul lavoro con il compito di favorire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro. L'emendamento approvato dall'XI Commissione Lavoro della Camera, oltre ad incidere sulla effettiva autonomia dell'Ispesl (creando un rapporto di sovraordinazione di un ente rispetto ad un altro) si muove in una logica di sistema che non valorizza quanto di meglio i due Enti sono in grado di mettere in campo attraverso specifiche competenze. Va aggiunto, inoltre, che un sistema di interazione e coordinamento delle attività è già previsto.
Crediamo che il problema della sicurezza del lavoro possa essere affrontato attraverso il reale coordinamento "inter pares" dei soggetti istituzionali interessati ed evidentemente con il coinvolgimento delle parti sociali.
E' necessario che, sulla sicurezza del lavoro, il dibattito politico si concluda con un'adeguata soluzione attraverso l'adozione, da parte del Parlamento, di un provvedimento per la costituzione di un funzionale coordinamento delle attività di prevenzione e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori tra i soggetti pubblici preposti.

* Segr. generale Fir Cisl

(1 Febbraio 2010)

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