Presentato piano nazionale di rilancio da 1,7 miliardi

RICERCA

 

Fuga di cervelli ma non solo. La ricerca italiana alla prova della perenne mancanza di risorse. Ora ci dovrebbero essere delle novità per il comparto cenerentola del Belpaese (e della media europea quanto a finanziamenti pubblici). Il ministro del Miur, Mariastella Gelmini, ha presentato il Programma nazionale per il quale il CIPE per il triennio 2011-2013 ha già stanziato 1,722 miliardi di euro. Il provvedimento consiste in 14 "progetti bandiera": tra questi, un acceleratore per elettroni e positroni ad alta luminosità; lo sviluppo della scienza della vita tramite avanzamenti nella teoria di sequenziamento del Dna e dell'Rna; una ricerca scientifica e tecnologica dedicata al mare; un sistema di comunicazione satellitare per scopi istituzionali.

Il Pnr prevede anche 8 progetti di interesse" e stabilisce "indirizzi e strategie" da adottare nei settori della ricerca per il rilancio dell'economia e dello sviluppo italiani e sarà finanziato con risorse proprie degli enti di ricerca (una quota del 7% del loro fondo di finanziamento) e con una quota del Fondo di agevolazione e ricerca (Far). Previsti anche un progetto (curato da Enea, Cnr e Istituto nazionale di fisica nucleare: costo circa 14 milioni di euro) che riguarda l'ambito nucleare e un satellite ottico per il telerilevamento (100 milioni, sviluppato da Miur, Ministero della Difesa e Agenzia spaziale italiana) utilizzabile per scopi civili e militari.

"Dopo molti anni si fa una pianificazione e un orientamento delle molte iniziative volte al rilancio della ricerca - ha detto il ministro - l'Italia si confronta con il tema della crescita economica, ma questa non ci può essere senza la ricerca. Il Piano mira in particolare "al rilancio della
competitività del Sud" e al recupero del gap da colmare verso quell'investimento del 3% del Pil che chiede l'Europa ma su cui "siamo ancora lontani".

Positiva la reazione della Fir Cisl. "Bene il lancio del Piano nazionale con i progetti bandiera - ha detto il segretario generale, Giuseppe De Biase - ma è necessario uno sforzo più ampio e un intervento più articolato per rilanciare la ricerca a partire da tre aspetti: innanzitutto, un piano ordinario di assunzioni sbloccando le risorse del turn over ferme dal 2009; la messa a sistema dei tre filoni del comparto (pubblico, extra-universitario e privato) e un tavolo per investire i risparmi di spesa su un Piano straordinario di assunzioni".

An. Ben.

(19 aprile 2011)

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