Scuole, ecco le date della riapertura

GIOVANI E SCUOLA


di Andrea Benvenuti


Calendario pronto in tutte le Regioni italiane per il nuovo anno scolastico. Quello delle polemiche, dei tagli profondi al personale e alla rete scolastica, del rischio chiusura per il preoccupante e veloce propagarsi della "influenza A". Dopo la pausa estiva, la maggior parte degli studenti rientrerà in classe il 14 settembre mentre in Abruzzo, per gli eventi eccezionali del sisma, si tornerà sui banchi il 21 settembre, Sicilia e Puglia invece faranno squillare la campanella il 18 settembre. La campanella suonerà il 14 settembre in Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Trentino, Valle D'Aosta, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Umbria, Molise, Campania e Calabria. Un calendario scolastico che concede qualche giorno di vacanza in più agli studenti lombardi, che lo scorso anno erano stati convocati in classe l'8 settembre, una settimana prima della maggior parte delle altre regioni. Nello specifico, in Friuli ed Emilia Romagna si torna a scuola il 15 settembre, il 16 in Basilicata e Marche, il 17 in Sardegna e il 18 in Puglia ed in Sicilia, dove si fanno solo due giorni di scuola ed è già domenica. E sono pronte anche le date di vacanze natalizie e pasquali, ponti e chiusure: queste ultime tutte comprese tra il 5 giugno e l'11 giugno 2010. Insomma, il calendario è organizzato, tutto il resto (orari, programmi, cattedre, tempi pieno) sarà molto più difficile da far funzionare a causa dei pesanti tagli confermati dal Governo. Sul fronte della sicurezza degli edifici scolastici è invece notizia di ieri che l'Inail ha stanziato altri 20 milioni di euro. Marco Fabio Sartori, presidente-commissario dell'Istituto, ha deciso infatti lo stanziamento dell'ultima tranche di risorse destinate per il triennio 2007-2009 all'adeguamento degli edifici e all'abbattimento delle barriere architettoniche (finanziamento previsto della Finanziaria 2007). A beneficiare dell'opportunità saranno gli enti locali proprietari degli edifici scolastici sede di istituti pubblici di istruzione secondaria di primo grado e superiore. Per ogni struttura l'importo potrà oscillare da un massimo di 350 mila a un minimo di 80 mila euro (ridotti a 30 mila euro nel caso in cui l'intervento riguardi esclusivamente l'abbattimento delle barriere architettoniche). Gli enti locali interessati dovranno presentare la domanda di ammissione al finanziamento direttamente alle Regioni di competenza territoriale e alle province autonome di Trento e Bolzano. Le Regioni definiranno una graduatoria da inoltrare alle direzioni regionali dell'Inail per l'approvazione e l'erogazione del finanziamento.

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