Lo sapevamo , la Cisl lo ha sempre detto ed è al centro di tutte le azioni sindacali ma è bene ricordarlo ogni qual volta sia possibile. Gli stipendi dei docenti italiani sono tra i più modesti in Europa: a confermarlo è la rete Eurydice, la rete di informazione sull'istruzione in Europa, che ha pubblicato uno studio aggiornato al 2010 sulle buste paga di insegnanti e capi di istituto europee di tutti i livelli scolastici. In base ai dati ufficiali, un docente italiano della scuola secondaria superiore guadagna da un minimo di 24.669 euro, per arrivare ad un massimo di
38.745 annui lordi. I maestri d'infanzia ad inizio attività percepiscono ancora meno (appena 22.903 euro) e dopo 35 anni di servizio non superano i 33.740 euro.
Da un confronto con i Paesi più vicini il divario è sensibile: i docenti che operano nello stato del Lussemburgo possono arrivare a guadagnare anche 125.671 euro; in Austria si passa da un minimo di 38.182, per i maestri d'infanzia, ad un massimo di 72.065 alle superiori; in Belgio si va da un minimo di 31. 358 euro dei maestri d'infanzia fino a 72.323, semppre per un docente di scuola secondaria superiore; un insegnante tedesco di liceo percepisce almeno 45.412 euro e a fine carriera arriva a 63.985 euro.
In Spagna il range varia da 35.764 a 49.349 euro; in Francia da 25.228 fino a 47.477 euro. Ben piazzati anche i paesi nordici, dove l'impegno medio dei docenti è comunque altrettanto alto: in Finlandia un docente delle superiori può arrivare a guadagnare fino a 44.700, in Danimarca fino a 82.957, in Scozia si arriva anche a 90.474. Solo se si guarda all'Est europeo, dove però la vita ha un costo decisamente inferiore, i nostri docenti possono risollevarsi: in Romania un docente scolastico percepisce in media appena 8.542 euro l'anno. Vanno solo leggermente meglio i colleghi della Polonia (9.663 euro), della Cecoslovacchia (10.940 euro), e dell'Estonia (10.667 euro). Male anche la Turchia, dove al massimo vengono pagati poco più di 11mila euro lordi annui. Tra i Paesi non collocati ad Est, solo la Grecia prevede dei contratti collettivi di lavoro con stipendi più bassi degli italiani: al massimo un docente può arrivare a guadagnare 19.992 euro l'anno.
(26 agosto 2011)











