Approvato in via definitiva il decreto legge sui precari. Cisl: forti riserve sulle graduatorie

SCUOLA

Via libera definitivo, ieri sera, dal Senato al decreto sui precari della scuola. Il testo, approvato con 137 sì di Pdl e Lega, 113 no di Pd e Idv e sette astenuti di Udc e Svp, è legge, visto che non ha subito modifiche rispetto all'esame della Camera. La maggioranza ha blindato il testo che scadeva il 23 novembre, ma è stato approvato un ordine del giorno del senatore Giuseppe Valditara (Pdl) che impegna il governo «a varare un piano pluriennale per la progressiva stabilizzazione del personale precario della scuola italiana entro l'approvazione del prossimo Dpef". Per il ministro Gelmini, "si tratta di un segnale importante perché i provvedimenti presi sono finalizzati a garantire il regolare svolgimento dell'anno scolastico e ad assicurare la continuità didattica".

«Forti riserve», in particolare, sulle graduatorie sono state espresse dalla Cisl Scuola.
Il sindacato sottolinea che i contenuti del provvedimento «sono stati notevolmente estesi nel corso della discussione alla Camera attraverso una nutrita serie di emendamenti che il Senato, anche per accelerare l'iter di conversione, ha scelto di confermare integralmente» e registra positivamente «l'ampliamento della platea dei beneficiari delle misure straordinarie a quanti hanno svolto, nel 2008/09, una supplenza di 180 giorni (il decreto legge prendeva in considerazione solo le supplenza annuali o fino al termine delle lezioni)». 
Ora però il Ministero dovrà provvedere a una riapertura dei termini per le nuove istanze di accesso ai benefici. Sulla questione delle graduatorie, pur ritenendo positiva la soluzione indicata per le attuali graduatorie, la Cisl scuola ribadisce le proprie «forti riserve» per «l'evidente contraddizione che si determina prevedendo, per il prossimo aggiornamento, il ripristino della possibilità di inserimento a pettine in una diversa provincia».

Nonostante la soddisfazione espressa per l'approvazione del provvedimento, il segretari ogenerale di categoria, Francesco Scrima, ribadisce «l'impegno forte e determinato dell'Organizzazione per rimuovere alla radice le cause del precariato, attraverso una riduzione dell'entità e una revisione dei tempi della manovra sugli organici, che sta determinando oggi nella scuola una situazione insostenibile, e l'assunzione di precisi obiettivi di stabilizzazione del lavoro, attraverso la stipula di contratti a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti e disponibili».

(19 novembre 2009)

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