Gli studenti del secondo di scuola secondaria superiore alla prova con i test di rilevazione degli apprendimenti in lingua e matematica predisposti dall'Invalsi. Gli studenti delle superiori sono i primi quest'anno ad essere sottoposti ai test; seguiranno gli studenti della primaria (seconde e quinte classi) e della scuola secondaria di I grado (prime classi). Anche quest'anno le prove sono state precedute da forti polemiche e pressione sui collegi di docenti per votare mozioni di astensione dalle prove. Eppure molti istituti hanno deciso di utilizzare le prove per integrare la valutazione dei propri alunni in italiano e matematica.
''Sulla valutazione non si torna indietro. E' il punto di partenza per avere una scuola migliore. In tutti i Paesi piu' avanzati funziona cosi''. Il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, rilancia la validità dei test Invalsi nelle scuole. ''Bisogna avere il coraggio di cambiare - aggiunge il ministro - perché senza la valutazione non e' possibile verificare la qualità del sistema, capire le criticità, apportare miglioramenti". Dal prossimo anno, annuncia, ''vogliamo estenderne l'uso portando la prova anche alla maturità cosi' come e' accaduto all'esame di terza media. Una prova oggettiva all'esame di Stato serve anche per mettere un freno a quell'esplosione ingiustificata di 100 e lode che si registra ogni anno con distribuzione anomale sul territorio''. Dal 2012, si introdurrà all'esame di terza media una prova nazionale di inglese e poi la diffusione del test è prevista anche per ''materie al di fuori dell'esame'', a partire dalle scienze nella scuola primaria.
(10 maggio 2011)










