La riforma Gelmini al Senato ma la seduta viene rinviata per la mancanza del numero legale

UNIVERSITA'

Al via con un rinvio la seduta al Senato che deve approvare la riforma dell'università dopo il via libera della Camera e gli scontri della scorsa settimana. La seduta a Palazzo Madama è stata sospesa per mancanza del numero legale. Il via libera definitivo dovrebbe arrivare entro mercoledì prossimo, giorno in cui sono attese nuove manifestazioni di protesta degli studenti a Roma.
La maggioranza non dovrebbe correre pericoli sui numeri, anche perché potrebbero esserci convergenze da Fli e da senatori del terzo polo.

Dopo un dibattito preliminare suscitato dal vicepresidente del gruppo del Pd Luigi Zanda sulle "inaccettabili dichiarazioni", così le ha definite, del presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri, che nei giorni scorsi ha chiesto "un nuovo 7 aprile" con l'arresto preventivo degli studenti violenti, il presidente della commissione Istruzione Guido Possa (Pdl) ha spiegato in che modo si è giunti alla rinuncia del mandato al relatore da parte della commissione. In particolare, Possa ha sottolineato che a suo giudizio non vi fossero i tempi necessari per l'esame degli oltre 500 emendamenti presentati dalle opposizioni. E ha ricordato che il Governo la maggioranza avevano rifiutato, in commissione, l'offerta avanzata dai gruppi di minoranza di un ritiro della quasi totalità degli emendamenti in cambio dell'accoglimento di tre sole modifiche da parte della maggioranza.


Sulla mancanza di dialogo con gli studenti, il ministro Gelmini ha detto che "l'L'ascolto non è mai mancato, il confronto nemmeno'. Questa storia è una grandissima bugia perché da due anni ascolto gli studenti e mi confronto con tutto il mondo accademico. Questo ddl non nasce dalla sera alla mattina ma dopo due anni e mezzo di confronto nelle commissioni parlamentari, nel Consiglio universitario nazionale, nel Consiglio nazionale degli studenti universitari".

(20 dicembre 2010)

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