Svolta nel settore dell'artigianato che occupa oltre un milione e mezzo di lavoratori. Sottoscritta da Cisl, Uil e Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai l'intesa attuativa degli accordi sul nuovo modello contrattuale firmati il 21 novembre 2008 e lo scorso 22 gennaio. Assente, ancora una volta, la Cgil. "La Cgil - sottolinea Gianni Baratta, segretario confederale della Cisl - ancora una volta si è sottratta alla firma pur avendo partecipato a tutto il negoziato ed avendo dichiarato il proprio consenso rispetto a gran parte dei contenuti dell' accordo. Un vero peccato perché con la crisi che morde tra i lavoratori e le imprese, una risposta unitaria delle forze sociali potrebbe essere una risorsa in più". Si apre un nuovo scenario anche nell'aspetto salariale.
"Il potenziamento del secondo livello di contrattazione a livello regionale - evidenzia Baratta - può contribuire a dare risposte salariali ai lavoratori e a stimolare la competitività delle imprese in un settore strategico del Made in Italy".
(Domani su Conquiste del Lavoro cartaceo il servizio di Silvia Boschetti)
23 Luglio 2009










