di Luca Tatarelli
Firmata a Treviso l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale che interessa più di 15 mila lavoratori che producono occhiali e articoli inerenti il settore. L'aumento medio a regime (terzo livello dell'inquadramento professionale) sarà di 105 euro, ripartiti in tre tranche. Gli altri elementi del costo contrattuale - intesi come costo mensile per ogni dipendente -: 10 euro, destinati alla riforma dell'inquadramento professionale che andrà in vigore, dopo una fase di sperimentazione, entro il 31 dicembre 2011; 3 euro per realizzare forme di welfare (ad esempio la sanità integrativa, il sostegno al reddito per lavoratori in difficoltà ed altro ancora); 1 euro per realizzare l'Ente bilaterale del settore a partire dal 1° gennaio 2011.
Per Sergio Gigli, segretario generale Femca, questo contratto "consente una rivalutazione del salario con la difesa del potere d'acquisto delle retribuzioni, in applicazione dell'accordo interconfederale dell'aprile 2009 ed introduce nuove norme per la estensione e la qualificazione del secondo livello di contrattazione, prevedendo la possibilità che questa si possa svolgere anche per gruppi di aziende, mentre l'elemento perequativo, stante uno zoccolo comunque garantito, sarà calcolato sulla media dei premi corrisposti nelle aziende fino a 250 dipendenti".
La qualità dell'intesa - per la Femca - è data soprattutto "dalla riforma del sistema di inquadramento professionale con la destinazione delle risorse ad essa dedicate". Il contratto per l'occhialeria, aggiunge Sergio Spiller, segretario generale aggiunto Femca, "concretizza una buona tutela del potere di acquisto del salario dei lavoratori". Oltre a contenere "importanti innovazioni normative quali la riforma del sistema di inquadramento professionale, con significative risorse ad essa dedicate, interventi importanti per la diffusione del secondo livello contrattazione". Buone anche le soluzioni trovate sullo sviluppo della bilateralità ed il sostegno al reddito attraverso l'istituzione di forme di welfare contrattuale.
"Il nuovo inquadramento - conclude Osvaldo Boglietti, segretario nazionale Femca - supera la rigidità del vecchio sistema, introdotto quasi trenta anni fa e inserisce la modalità delle aree professionali e dei moduli per ciascuna area". La valutazione della professionalità è basata su elementi oggettivi che oltre al "saper fare" valutano il "saper essere" del lavoratore.
(22 febbraio 2010)










