Turismo, rinnovo per 1 milione e 200mila addetti

 

di Giampiero Guadagni

Dopo sette mesi di trattative è stato siglato l'accordo per il rinnovo del contratto dei lavoratori del turismo. L'intesa interessa 1 milione 200 mila addetti, dei quali 250 mila stagionali.
L'aumento medio mensile a regime è pari a 115 euro per una durata di quaranta mesi (dal 1 gennaio 2010 al 30 aprile 2013).
Altra importante novità: l'integrazione economica di 210 euro annuali da destinare al secondo livello di contrattazione, risorse erogate nel ottobre 2012. La maggiore importanza attribuita alla contrattazione decentrata è un successo della Fisascat Cisl, che ha insistito in tal senso durante il negoziato.
E il segretario generale Pierangelo Raineri sottolinea a Conquiste: "Il contratto rappresenta un buon esempio dell'efficacia della riforma del modello contrattuale perché ha consentito il rinnovo dopo poco più di 50 giorni dalla sua scadenza naturale. Gli ultimi rinnovi si erano protratti anche per un anno e mezzo. E' una cosa che fa decisamente la differenza".
L'intesa, inoltre, prevede in ogni caso il mantenimento delle condizioni economiche e normative del contratto di lavoro del turismo, assicurando garantendo garanzie occupazionali anche nel susseguirsi nel tempo dei contratto di appalto.
Molto soddisfatto anche Giovanni Pirulli, segretario nazionale Fisascat, responsabile del settore turismo. "E' stato affrontato in modo più moderno anche l'apprendistato, istituto finora poco utilizzato nel settore". La formazione del personale non esperto assunto con la figura dell'apprendistato, con i nuovi accordi, potrà essere effettuata e certificata direttamente all'interno dell'azienda. Osserva Pirulli: "E' un percorso condiviso attraverso gli enti bilaterali che il contratto valorizza. Il 30% delle risorse degli enti bilaterali saranno destinati al sostegno al reddito, cosa particolarmente importante in questo tempo di crisi".

(26 febbraio 2010)

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