Findomestic. I sindacati lanciano l'allarme occupazione

VERTENZE

 

di Cecilia Augella

I sindacati lanciano l'allarme occupazione alla Findomestic che ha comunicato la volontà di chiudere alcune sedi ed infoltire, quindi, le lunghissime liste dei disoccupati. A livello nazionale gli esuberi annunciati sono 230, su oltre duemila occupati.
A Torino la Fiba Cisl di Findomestic Banca vuole denunciare la forte preoccupazione per l'avvenire di tutti i lavoratori coinvolti nel piano di ristrutturazione.
La cosa più grave è che la piazza di Torino era già stata coinvolta nel 2007 nel precedente  piano di ristrutturazione, allora i posti di lavoro furono salvati dopo lunghe trattative.
Il nuovo piano industriale prevede in totale 230 esuberi, di cui 120 a Firenze, oltre alla volontà dell'azienda di affidarsi all'esternalizzazione di determinati uffici e la mobilità territoriale per molti lavoratori."Il problema principale di Findomestic Banca  - spiega Roberta Gambino, segretaria Fiba Cisl di Torino - è quello di non avere prodotti finanziari adeguati alle offerte della concorrenza. Nell'ultimo anno tutti i principali concorrenti di mercato hanno aumentato la propria quota tranne Findomestic. La nuova proprietà di fatto presenta un piano di sviluppo incentrato solo sul taglio dei costi senza pensare minimamente a migliorare l'efficienza strategica e l'innovazione dei prodotti che ad oggi sono fuori mercato".

La Fiba Cisl, intende adottare tutte le iniziative del caso per fermare una ristrutturazione insensate ed immotivata coinvolgendo anche le autorità cittadine ed il Sindaco.
Il nuovo piano industriale prevede in totale 230 esuberi, di cui 120 a Firenze, oltre alla volontà dell'azienda di affidarsi all'esternalizzazione di determinati uffici e la mobilità territoriale per molti lavoratori.
"Non sono trascorsi neppure tre anni dall'avvio dell'ultima vertenza" - ha esordito Sergio Mura, segretario provinciale della Fiba Cisl di Sassari - e ci risiamo. La Findomestic ha deciso di portare avanti un furioso piano di taglio del personale.
"E' una vergogna, uno scandalo" - ha proseguito Sergio Mura - "che un'azienda sana, costantemente in utile di bilancio, possa anche solo pensare di effettuare manovre così drastiche in un periodo di grave crisi del mercato del lavoro solo perché ha ridotto di qualche punto i suoi guadagni o perché subisce l'aggressività di aziende concorrenti. Ma ancor più scandaloso è che le prime anticipazioni filtrate dagli ambienti dirigenziali della Findomestic suonino la solita musica: spedire a casa i lavoratori dei territori più poveri; ingrossare i numeri delle sedi dei territori più ricchi. Così accade che una terra in crisi come e quanto la nostra, la Sicilia, pur avendo due grandi sedi della Findomestic, abbia già ricevuto rassicurazioni che a loro nulla accadrà. A Sassari, invece, si vocifera che si procederà speditamente verso la chiusura totale degli uffici"
"In gioco è il destino di oltre 20 famiglie del nostro territorio" - ha sostenuto Gabriella Serra, responsabile sindacale Findomestic per la Fiba Cisl - "ma anche il futuro, le ambizioni e le prospettive dei giovani, dei nostri figli. La chiusura di sedi importanti di lavoro determina il venir meno delle opportunità future di lavoro in un settore che ha tutti i numeri per offrire serenità ai propri lavoratori ed alle loro famiglie. La Findomestic è un'azienda sana e non accetteremo di vedere chiudere le nostre sedi solo in nome di un supposto calo di utili. Il management avrebbe piuttosto dovuto mettere il fieno in cascina nei periodi di vacche grasse per non essere spiazzato in tempi di crisi. Noi chiediamo ai cittadini di starci vicini nella lotta che ci attende. Ma chiediamo alla classe dirigente delle istituzioni locali di attivarsi in difesa di questi ulteriori posti di lavoro che altri vorrebbero sottrarci. Questa è anche una lotta tra territori ricchi e meno ricchi, tra politici che vogliono difendere il territorio e le famiglie e aziende rapaci che vorrebbero solo raccogliere e scappare." La Fiba Cisl si attiva fin d'ora in difesa dei lavoratori adottando ogni iniziativa utile alla salvaguardia dei posti di lavoro.
Anche la Cisl fiorentina teme le ripercussioni del piano annunciato da Findomestic alle organizzazioni sindacali che prevede, su Firenze, 120 esuberi, oltre il 10% dei quasi mille occupati nella città. A questo si aggiunge una mobilità funzionale e territoriale, con la gestione dell'hardware informatico spostato da Firenze a Roma, e la decisione di affidare in outsourcing il settore del cosiddetto "primo inpagato".
"E' una decisione che avrebbe un impatto importante sulla città - commenta il segretario generale della Cisl di Firenze, Roberto Pistonina - da parte di un'impresa nevralgica per il nostro tessuto economico. Una decisione assolutamente ingiustificabile, visto che Findomestic nel 2009 ha registrato 50 milioni di utili. Il vero problema di Findomestic - prosegue il segretario Cisl - è che sta perdendo fette di mercato, ma questo è dovuto solo ed esclusivamente a prodotti finanziari non concorrenziali. A dimostrare che il calo di quote di mercato non è determinato dalla crisi sta il fatto che la concorrenza, nel settore del credito al consumo, invece cresce."
"Già nel 2007 - aggiunge Pistonina -  è stato attuato un piano di ristrutturazione aziendale molto sofferto e non condiviso dalle organizzazioni sindacali. Questa è la riprova che quel piano era sbagliato: ancora non è del tutto attuato e già viene rimesso in discussione dall'azienda stessa." La nuova proprietà, che poi di fatto è sempre stata attrice anche nella precedente compagine azionaria, sta affrontando - secondo il sindacato - la gestione di Findomestic in modo sbagliato, perchè pensa a tagliare i costi, anzichè migliorare l'efficienza strategica e l'innovazione dei prodotti finanziari, che sono ad oggi del tutto fuori mercato."
"La Cisl - conclude Pistonina - esprime forte preoccupazione rispetto a questo scenario e adotterà tutte le iniziative del caso per fermare una ristrutturazione del tutto immotivata rispetto ai mali dell'azienda. Coinvolgeremo, come già abbiamo fatto presente ieri al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, tutti i livelli politici e istituzionali affinchè Findomestic riveda una strategia che vede pagare solo i lavoratori."

(Aggiornato al 22 gennaio 2010)

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