Breaking News

Tlc. Al via mobilitazione sindacale contro azienda H3G

H3G: AL VIA MOBILITAZIONE SINDACALE

CONTRO POSIZIONE AZIENDALE

Si sono incontrate lunedì 25 gennaio 2010 a Roma le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, il Coordinamento Nazionale delle RSU e i rappresentanti di H3G.

Come Sindacato abbiamo riportato, dopo le assemblee tenutesi in tutte le sedi, la non disponibilità della maggioranza dei lavoratori ad accettare la proposta aziendale (600 euro al 5° livello a febbraio, a fronte di 14 giornate di chiusura + 4 giorni da monetizzare) in quanto, da un lato i lavoratori sono contrari alla smonetizzazione (che se obbligatoria vuol dire rinunciare a circa 200-220 euro e quindi pagarsi in parte le stesse 600 euro), dall'altro perché molti dipendenti sono critici verso un atteggiamento aziendale che pubblicizza all'esterno grandi risultati (1,8 miliardi di fatturato, acquisizione nuovi clienti, ecc.) e all'interno nega un equo riconoscimento economico ai suoi dipendenti.

Il tutto mentre continua una politica fatta di MBO, di premi ad personam, di nomina di nuovi dirigenti, di sprechi.

Per tanto come OO.SS. abbiamo chiesto all'azienda di individuare una soluzione più avanzata, che raccogliesse il malumore dei lavoratori e la loro legittima richiesta di un riconoscimento economico, senza passare "dallo scambio" delle smonetizzazioni.

Abbiamo cioè proposto, come ultimo tentativo di mediazione, di riconoscere i 600 euro a febbraio a fronte delle 14 chiusure collettive, lasciando la smonetizzazione di 4 festivi esclusivamente come fatto volontario individuale (il lavoratore avrebbe scelto se smonetizzare o no, di volta in volta): 600 euro "puliti", come riconoscimento del 50% del Premio. In più, insieme a questo, abbiamo chiesto l'immediata apertura di un tavolo sul nuovo PDR con l'obiettivo in poche settimane di rimettere mano a parametri e soglie di accesso, evitando così ogni anno di dover ridiscutere da capo il salario aziendale di produttività.

L'azienda ha risposto con una chiusura totale, ribadendo che la proposta uscita all'ultimo incontro è, per H3G, da intendersi come definitiva. L'azienda ha inoltre dichiarato che le diverse comunicazioni date all'esterno dai dirigenti sono finalizzate a tranquillizzare il mercato, mentre quello che contano alla fine sono i dati di bilancio. Dati alla luce dei quali anche quest'anno l'obiettivo aziendale non è stato raggiunto (e per tanto il PDR non paga).

Di fronte all'indisponibilità aziendale e alla non volontà di capire quanto forte sia il disagio delle lavoratrici e lavoratori di H3G così come emerso dalle assemblee, come Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL insieme al Coordinamento Nazionale delle RSU abbiamo deciso di aprire formalmente lo stato di agitazione, avviando le procedure di legge per dichiarare lo sciopero nazionale.

2

Qualora l'azienda non cambiasse idea, al termine delle procedure di legge, dichiareremo forme articolate di sciopero: 2 ore ogni venerdì a fine turno per 4 venerdì (così da pesare come una giornata sola di sciopero) per il personale del call center; 4 ore a fine orario in due distinte giornate per tutti gli amministrativi (sarà nostra cura fornire il calendario preciso delle date di mobilitazione, esperite le procedure di legge).

In più saranno organizzati volantinaggi di sensibilizzazione in azienda e sarà indicata una giornata "simbolica" di blocco di tutte le prestazioni straordinarie/supplementari.

Le Segreterie Nazionali e il Coordinamento nazionale delle RSU si riservano inoltre di individuare ulteriori forme di mobilitazione, che possano colpire l'opinione pubblica e i mass media, affinché l'azienda prenda coscienza della giustezza delle rivendicazione delle lavoratrici e lavoratori di H3G. 

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UI

vai all'archivio notizie di Settembre