Riforme sì, ma per il lungo periodo. E soprattutto, non a colpi di maggioranza. E' il richiamo di Giorgio Napolitano al governo e ai partiti. "Faccio appello alla consapevolezza - ha detto il Capo dello Stato intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico a Bari - che non dovrebbe ormai mancare tra le forze politiche e sociali della assoluta necessità di lavorare e di riformare, anche per l'Università, in un'ottica di lungo periodo e non sulla base di impostazioni contingenti, asfittiche, di corto respiro, cui corrispondano conflittualità deleterie".
Napolitano ha ricordato il contributo di Aldo Moro, a cui sarà intitolato l'Ateneo, all'Assemblea Costituente della Repubblica, sottolineando che l'apporto della statista democristiano fu "sempre coerente con un'idea di fondo, ovvero che i princìpi dominanti della nostra civiltà e gli indirizzi supremi della nostra futura legislazione andassero sanciti in norme costituzionali per sottrarle all'effimero gioco di semplici maggioranze parlamentari". (cdl)
(15 gennaio 2010)










