Salta l'accordo con l'Udc in Puglia. Berlusconi conferma la cabndidatura di palese, senza tuttavia mai nominarlo. "Abbiamo già un candidato che ha risposto tra l'altro da gentiluomo vero all'appello che io avevo lanciato facendo seguito alle pressioni del territorio: andremo avanti e vinceremo tranquillamente per il governo della regione Puglia". Il premier fa capire che si riferisce al capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, che solo ieri aveva fatto un passo indietro, nel tentativo di favorire un'alleanza tra Pdl e Udc che non prevedesse Adriana Poli Bortone come avversaria di Niki Vendola.
Casini nella tarda mattinata di oggi aveva conferma l'appoggio alla Poli Bortone: "Oggi non ci sono novità o possibilità diverse". In Puglia i centristi sono al fianco dell'ex sindaco di Lecce. "Noi non facciamo sconti a Vendola. Vogliamo costruire una convergenza per l'alternativa a Vendola. La Poli Bortone non è il candidato dell'Udc, nè del Pdl e credo che sul suo nome ci possa essere una intesa ampia. Per questo, dico che auspichiamo una intesa ampia su di lei. La Poli Bortone è la candidata più forte, è in campo, con la sua forza politica e la sua autonomia per realizzare una convergenza tra noi a il Pdl".
L'intesa tra Pdl e Udc è invece una certezza in Calabria. I centristi sosterranno infatti il candidato del Popolo della libertà Giuseppe Scopelliti, dopo la "benedizione" di Silvio Berlusconi. L'Udc si presenterà con un proprio candidato in sei regioni: Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Puglia. In Piemonte, Liguria, Basilicata e Marche, appoggerà il centrosinistra; in Lazio e Calabria, Casini preferisce il Pdl, così come in Campania, anche se l'alleanza è ancora in via di definizione. (cdl)
(28 gennaio 2010, ore 16.02)










