di Ester Crea
Accordo fatto tra Telecom e sindacati sugli esuberi, dopo circa 21 ore di trattativa a oltranza al ministero dello Sviluppo economico. "E' una buona notizia: un segnale di maturità da tutte le parti, da parte del sindacato, dell'azienda e per certi versi del governo", ha dichiarato il viceministro alle comunicazioni Paolo Romani entrando al Ministero dello sviluppo economico per la presentazione ufficiale dell'intesa. "Si tratta - ho proseguito il viceministro - di un risultato molto importante, oltretutto raggiunto in solo venti giorni, anche considerando che fino a poco tempo fa eravamo sull'orlo della rottura".
Sono circa 3.900 i lavoratori che andranno in mobilità volontaria nel periodo 2010-2012, mentre per circa 2.200 dipendenti sono previsti percorsi di formazione e contratti di solidarietà.
"Grande soddisfazione per l'accordo raggiunto con Telecom che, in un momento di grave crisi occupazionale, salvaguarda posti di lavoro, dà concrete prospettive di sviluppo all'impresa ed attraverso i contratti di solidarietà ed i corsi di formazione professionale limita di molto gli esuberi dando continuità lavorativa a migliaia di persone". Lo dichiara in una nota Annamaria Furlan, segretario confederale della Cisl, unico confederale ad aver preso parte all'incontro su Telecom.
"La Cisl- conclude Furlan - fin dall'inizio della trattativa aveva più volte richiamato Telecom ad un forte senso di responsabilità a favore dell'intero paese ed a scommettere sulla professionalità dei lavoratori e sulla capacità di investimento dell'impresa".
L'accordo, spiega Vito Vitale, segretario generale della Fistel Cisl - prevede l'avvio della mobilità volontaria per circa 3.900 lavoratori nel 2010-2012, destinata soprattutto ai dipendenti che potranno raggiungere i requisiti pensionistici. Resta inoltre invariato il perimetro aziendale e di gruppo e non ci saranno nuove esternalizzazioni. La formazione e i contratti di solidarietà coinvolgeranno circa 2.200 persone. In particolare, per i 1.300 lavoratori senza protezioni sociali è previsto un piano che porterà alla riqualificazione e a un reimpiego in altri settori aziendali. Per gli addetti della Ssc si attivano circa 470 contratti di solidarietà associati alla formazione, mentre per il servizio '1254' è prevista una proroga dei contratti di solidarietà per altri due anni e un piano formativo di riqualificazione, insieme a un ulteriore utilizzo del telelavoro. Per i lavoratori ex Tils, inoltre, grazie anche ai percorsi formativi previsti per i colleghi di altri settori o aziende, c'è l'impegno di riassunzione in Hr Services. Altri circa 3mila dipendenti già in mobilità per una vertenza precedente, che con la manovra economica hanno visto slittare in avanti la data utile per ricevere la pensione, si è ottenuta la copertura del 90% della retribuzione per i periodi eventualmente scoperti. Il piano triennale di Telecom, invece, in origine prevedeva 6.822 esuberi: di questi 3.700 procedure di messa in mobilità erano partite all'inizio dell'estate ed erano poi state congelate alla metà di luglio con l'apertura del tavolo governo-azienda-sindacati. "Solo poche settimane fa c'era un quadro diverso con licenziamenti unilaterali", ha ricordato stamattina il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, a margine della presentazione ufficiale dell'intesa che - ha precisato il ministro - "prevede sì un ridimensionamento, che avviene però con contratti di solidarietà o con esodi volontari".
Positivo anche il commento di Antonio Migliardi, responsabile del personale che ha condotto le trattative per la compagnia telefonica. "Siamo soddisfatti della soluzione - ha proseguito - anche perchè era una situazione abbastanza complessa". Del resto, ha aggiunto, "le tlc sono un settore molto complicato e anche le questioni del lavoro lo sono". Ragione per cui i rappresentanti della Cisl al tavolo, Furlan e Vitale, in un comunicato congiunto parlano di una vittoria per le relazioni industriali e per la tenacia della contrattazione. "Abbiamo evidenziato - sottolineano i due sindacalisti - nuove idee che hanno liberato, da una parte, lo stallo delle trattative e dall'altra, lo stato di avanzamento delle parti nel rispetto degli impegni assunti". "La verifica delle adesioni alla volontarietà; la formazione abbinata ai progetti di solidarietà sia per il 1254 sia per l'SSC; la formazione come nuovo progetto di ammortizzatore sociale per la riconversione professionale - concludono - sono idee da sempre portate avanti dalla Cisl e con cui abbiamo scongiurato ancora una volta licenziamenti, così come avvenuto negli ultimi 10 anni".
(4 agosto 2010)










