La richiesta forte del Sindacato: "Stop alle iniziative spot"

SICUREZZA

 

(Anticipazione da Conquiste del Lavoro)

Certi provvedimenti aiutano a finire sui giornali e in tv e a guadagnare voti, ma non a combattere la criminalità. Alla prova dei fatti, l'istituzione di pattuglie miste con l'esercito o di figure come i poliziotti di quartiere, ma anche l'apertura di nuove caserme, si sono rivelate iniziative d'immagine che non hanno dato risposte al bisogno di sicurezza dei cittadini. Ciò che occorre è, invece, un deciso sforzo per ampliare gli organici delle forze dell'ordine, razionalizzare i presidi sul territorio e favorire il coordinamento di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. In quanto agli stranieri, non basta reprimere ma si deve prevenire, attuando e progettando vere politiche di integrazione sociale. E' questo il messaggio lanciato da Siulp e Cisl di Milano durante il convegno "Terrorismo insieme per ricordare uniti per prevenire", tenutosi nel capoluogo lombardo.

"La lotta al crimine - ha sottolineato il segretario generale del Siulp milanese Mauro Guaetta - non la si fa con gli slogan. Servono interventi concreti, a cominciare dal potenziamento di uomini e mezzi. Soltanto a Milano mancano diverse centinaia di agenti. Non solo, le scelte fin qui fatte si sono dimostrate inefficaci. L'apertura di nuove caserme, ad esempio, vista la carenza degli organici, si è rivelata dannosa perché per funzionare hanno bisogno di tutta una serie di figure che sono state recuperate tra il personale esistente. Detto in altri termini, per aprire nuove caserme si sottraggono agenti e mezzi dall'attività di controllo nelle strade. Lo stesso discorso vale per i poliziotti di quartiere: quelli in servizio a Milano non sono uomini in più, ma agenti spostati dalle volanti. E questo, dal punto di vista del contrasto al crimine, è un problema: una pattuglia in auto è senz'altro più efficace di un agente a piedi". Secondo il Siulp a Milano, rispetto a quanto stabilito dal decreto ministeriale di riferimento, risalente al '91, mancano 702 poliziotti. Il dispositivo prevedeva la presenza di 4.037 agenti in Questura, 631 nella Polizia ferroviaria e 414 nella Polizia stradale. In realtà oggi ne risultano in servizio 3.707 in Questura (-330), 380 nella Polizia ferroviaria (-251), 293 nella Polizia stradale (-121). Attualmente sul territorio sono insediati 22 commissariati (17 in città e 5 in provincia), con organici che oscillano dalle 50 alle 100 unità per un totale di 1.390 addetti. Il problema della sicurezza non è, però, solo un problema di ordine pubblico. "Le forze politiche - osserva il segretario generale della Cisl milanese, Danilo Galvagni - devono smetterla di cavalcare le paure dei cittadini per fini elettorali: basta fiaccolate e dichiarazioni al vetriolo, come quelle che tendono a equiparare emigrazione e delinquenza e a far apparire la situazione più allarmante di quella che è. Servono meno chiacchiere e più interventi concreti. La Polizia milanese lamenta da anni gravi carenze negli organici e nei mezzi, però cambiano i governi e gli appelli rimangono inascoltati. Roma deve ricordarsi di Milano. Il tema della sicurezza chiama in causa le istituzioni locali in termini di scelte politiche. In città ci sono troppe zone abbandonate a sé stesse; c'è carenza di iniziative che favoriscano l'accoglienza e l'integrazione di chi vive situazioni di disagio, a cominciare dagli stranieri; stentano a decollare i progetti per i giovani. La risposta alla domanda di sicurezza non può essere delegata in toto alle forze dell'ordine: Comune, Provincia e Regione possono fare molto di più sul piano della prevenzione al crimine". Entrando nel dettaglio, durante il suo intervento Guaetta ha avanzato due proposte finalizzate a rendere più efficace il controllo del territorio: ridurre gli attuali 17 commissariati cittadini in 9 "distretti di polizia"(1 per ogni circoscrizione) e trasformare i restanti 8 da commissariati a "posti di polizia", da destinare esclusivamente al disbrigo di pratiche burocratiche (ricezione denunce, ricezione esposti, domanda porto d'armi, richiesta-rilascio passaporti): ciò consentirebbe di "recuperare" circa 300 uomini da utilizzare "in strada".

Mauro Cereda

(23 febbraio 2010)

TERRORISMO. Mai abbassare la guardia

E' questo il messaggio lanciato dal convegno organizzato da Siulp e Cisl di Milano, nel corso del quale il sindacato ha ribadito l'esigenza di investire in uomini e mezzi per fronteggiare il rischio prima che altri innocenti vengano sacrificati.

vai all'archivio notizie di Settembre

Per la liberta' d'informazione

Il tg di Labor Tv