Continua anche quest'anno il trend al ribasso per gli incidenti sul lavoro. Una riduzione, informa l'Inail, anche dettata in parte dalla crisi economica. Secondo i dati presentati oggi gli infortuni nel complesso nei primi sei mesi dell'anno sono stati 397.980 (-10,6% rispetto allo stesso periodo del 2008) mentre i casi mortali sono stati 490 a fronte dei 558 del primo semestre 2008 (-12.2%).
Il calo degli incidenti nel complesso e degli infortuni mortali si spiega per 5-6 punti percentuali dall'andamento dell'economia, che nel periodo ha registrato un calo della produzione e dell'occupazione oltre all'aumento consistente dell'utilizzo della cassa integrazione. La flessione è stata più contenuta per gli infortuni in itinere (ovvero quelli sul percorso tra casa e lavoro e viceversa) con un -5,8% per il complesso degli incidenti e un -9,2% dei casi mortali rispetto a quelli registrati "in occasione di lavoro". (-11,1% nel complesso e -13,1% i casi mortali).
Tra i quali si registra una riduzione sostanziosa dei morti sulla strada (-20,5%). La diminuzione degli infortuni interessato soprattutto l'industria (-21,5% gli incidenti nel complesso e -18,7% i casi mortali) con un picco nel comparto metalmeccanico (-27,3% gli infortuni, -20% i casi mortali), il più colpito dalla crisi economica. Le costruzioni hanno segnato una riduzione degli infortuni del 15,8% e una diminuzione più modesta dei casi mortali (-3,9%).
In l'agricoltura l'Inail registra un calo degli infortuni complessivi del 2,2% e una riduzione del 6,8% dei casi mortali mentre per i servizi la diminuzione è stata rispettivamente del 2,2% e del 5,1% Sul territorio è stato il Nord Est ad avere il miglior risultato in termini di riduzione degli incidenti (-14,3% gli infortuni nel complesso, -20,9% i casi mortali) ma un calo sensibile si è avuto anche nel Nord Ovest (-9,1% gli incidenti nel complesso, -19,5% i casi mortali). In controtendenza è il Centro con un calo degli incidenti nel complesso (-9,2%) ma un aumento dei casi mortali (+9,2%). Nel Mezzogiorno si è avuto un calo degli infortuni del 7,9% e una riduzione di quelli mortali dell'11,5%.
"Più che intrattenerci sul commento dei dati forniti dall'Inail in ogni caso confortanti", commenta Fulvio Giacomassi", sarebbe preferibile pensare e mettere in campo un impegno straordinario ed effettivo su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro perchè ogni volta che c'è anche una sola vittima, è una sconfitta per tutti". E' bene che istituzioni e parti sociali, spiega il segretario confederale della Cisl, "si attivino al più presto per strutturare in maniera effettiva il sistema sicurezza dopo la trasformazione del decreto legislativo in questione". (cdl)
(17 novembre 2009)










