Rappresentanza, la Cisl a Epifani: decidiamo noi, non il Parlamento

SINDACATO

Epifani insiste su una legge sulla rappresentanza, la Cisl mette in guardia la politica. "Non siamo d'accordo sul fatto che il Parlamento decida su come si misura la rappresentanza sindacale. Le regole partono dall'interno e non il contrario", afferma Bonanni dice Bonanni rispondendo ai desiderata del segretario generale della Cgil. "Guai a quel sindacato che cambia la propria funzione per una funzione politica e non squisitamente sindacale", osserva Bonanni parlando al congresso nazionale della Fabi. 

"Purtroppo c'è una realtà - aggiunge riferendosi alla Cgil - che da molto tempo dice no e solo no e ritiene con superbia che il sindacato è rappresentato solo da questa esperienza. Il nostro è invece un lavoro che constato giorno per giorno, di un sindacalismo che in questi tempi sta facendo molto per il lavoro ed è anche argine al populismo, all'irresponsabilità ed al cinismo dilagante". In tempi di crisi, spiega la Cisl, le parti sociali devono saper collaborare di più, e il sindacato deve essere unito ma su una concezione nuova per soccorrere il Paese".

Epifani invoca una legge quadro sulle rappresentanze "che serva a dare un minimo di regole alla democrazia sindacale e che ne certifichi gli iscritti". Una legge quadro sulle rappresentanze, sostiene il leader della Cgil,  non è una gabbia: "Un governo che legifera su tutto anche su quello su cui non dovrebbe non può dire che non serva una legge". (cdl)

(16 febbraio 2010, ore 19.32)

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