"Il lavoratore può tranquillamente continuare ad andare dal giudice del lavoro come ha sempre fatto". Raffaele Bonanni commenta in un'intervista al Corriere della sera il Ddl Lavoro approvato dal Senato. "Lo statuto dei lavoratori non è stato toccato e l'articolo 18 sta lì", ha spiegato. "Noi abbiamo ottenuto che tutto debba essere rinviato alla contrattazione e faremo in modo che il ricorso all'arbitro sia sempre un atto volontario del lavoratore". Bonanni non è d'accordo con la Cgil, che parla di incostituzionalità della norma e di attacco all'articolo 18. "In due anni e mezzo di iter parlamentare - ha sottolineato Bonanni - siamo riusciti a correggere il disegno di legge e a stabilire che tutto viene rimandato alla contrattazione".
Nelle prossime settimane, annuncia Giorgio Santini, sarà avviato un confronto tra sindacati e imprese con l'obiettivo di arrivare a un avviso comune sull'arbitrato. L'accordo interconfederale, spiega il segretario confederale della Cisl, servirà per regolare la materia. "La clausola compromissoria - nota Santini - agisce solo dove ciò è previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro o da accordi interconfederali siglati dai sindacati nazionali più rappresentativi".
"La materia - aggiunge - sarà disciplinata dai contratti collettivi. Al più presto ci sarà un accordo interconfederale che regolerà questa materia. I contratti diventeranno la normativa e la fonte a cui farà riferimento l'eventuale arbitro". I lavoratori, dunque, potranno scegliere questo secondo canale quando sarà regolato entro i prossimi 12 mesi.
L'arbitrato non rappresenta alcuna lesione dei diritti dei lavoratori e non mette a rischio l'articolo 18", osserva Luigi Angeletti. Nell'intervento che ha chiuso il XV congresso della Uil, Angeletti ha invitato la Cgil a non avere timori. "Non è stato eliminato il ricorso al giudice, e l'arbitrato viene rinviato alla contrattazione. Francamente non vedo lesioni di nessuna natura".
"Resto comunque contrario - ha sottolineato - al fatto che il Parlamento legiferi su queste materie. Finisce tutto in una pasticciata frutto di diecimila compromessi". Secondo il leader della Uil, il problema della Cgil "è che diventano conservatori perchè predomina la paura, che è una cosa micidiale. Ma dobbiamo avere paura di noi stessi? La paura precede la sconfitta".
Approvato il Ddl lavoro - Apprendistato a 15 anni valido come ultimo anno di scuola obbligatoria. Pensionamento anticipato per i lavoratori impiegati in attività usuranti con criteri di priorità; elevabile, invece, fino a 70 anni e con 40 anni di contributi effettivi per i dirigenti medici e sanitari del sistema sanitario nazionale. Sono i punti centrali del ddl lavoro approvato in via definitiva dal Senato senza modifiche rispetto al testo della Camera.
Apprendistato a 15 anni vale come ultimo anno scuola obbligo - Possibilità di assolvere l'ultimo anno di obbligo scolastico, fissato a 16 anni, anche con l'apprendistato, che quindi varrà per i 15enni come stare in classe. Esplicitata la necessità di un'intesa regioni-ministeri Lavoro e Istruzione, sentite le parti sociali, per la regolamentazione di tale percorso; come indicato nel decreto legislativo attuativo della legge Biagi.
Delega per usuranti, criteri priorità pensionamento - Una clausola di salvaguardia per il pensionamento anticipato (minimo 57 anni di età e 35 di contributi) dei lavoratori impiegati in attività usuranti, come i dipendenti notturni o gli addetti alla 'linea di catenà, indica un criterio di priorità «in ragione della maturazione dei requisiti agevolati e, a parità degli stessi, della data di presentazione della domanda». La delega al governo fissa in tre mesi dall'entrata in vigore della legge l'adozione dei decreti legislativi.
Congedi, conciliazione, arbitrato e licenziamento - Soppressi i limiti per il riscatto dei periodi di congedo di maternità o parentale fuori dal rapporto di lavoro. Ripristinata la legge Biagi nella parte in cui autorizza i consulenti del lavoro ad avere un ruolo attivo nelle procedure di conciliazione. Le controversie di lavoro possono essere demandate, attraverso la certificazione, ad un arbitrato e l'inserimento delle clausole compromissorie viene legato alla contrattazione collettiva ed al confronto con le parti sociali. In tema di licenziamento, è estesa a tutti i rapporti di lavoro la possibilità di procedere all'impugnazione, entro 60 giorni.
Dirigenti medici e sanitari del Ssn in pensione a 70 anni - Tutti i dirigenti medici e del ruolo sanitario del Ssn (quindi, per esempio, anche biologi e farmacisti) potranno andare in pensione entro i 70 anni di età e con 40 anni di contributi effettivi. Ciò vale anche per coloro in servizio al 31 gennaio 2010. Tale permanenza «non può dar luogo ad un aumento del numero dei dirigenti».
Tempi più lunghi per riforma ammortizzatori - Passa a 24 mesi dall'entrata in vigore della legge in questione - non più 36 mesi dalla legge di attuazione del Protocollo sul welfare del 2007 - il tempo perchè il governo eserciti le deleghe sulla riforma degli ammortizzatori sociali per il riordino degli strumenti a sostegno del reddito, così come dei servizi per l'impiego, degli incentivi all'occupazione e dell'apprendistato e, più in particolare, dell'occupazione femminile.
Processo lavoro - I processi del lavoro tornano ad essere gratuiti. Nei casi di violazione nella
trasformazione del contratto di lavoro a tempo determinato a tempo indeterminato, il datore di lavoro dovrà risarcire il lavoratore con una indennità onnicomprensiva fissata tra 2,5 a 12 mensilità. Indennità ridotta alla metà nel caso di contratti collettivi che prevedano l'assunzione, anche a tempo indeterminato, di lavoratori già occupati a termine nell'ambito di specifiche graduatorie.
Borsa nazionale del Lavoro, anche curricula laureati on line - Rafforzata la Borsa nazionale del lavoro, con l'inserimento on-line anche dei curricula degli studenti da parte dell'Ateneo per i dodici mesi successivi alla laurea; prevista anche la pubblicazione telematica dei bandi e dei concorsi della Pa, oltre ai dati relativi ad assunzione, proroga, trasformazione o cessazione dei rapporti di lavoro.
Csellario centrale infortuni - Al via l'organizzazione del Casellario centrale degli infortuni, in capo all'Inail.
Fino a 3 anni per domande albo artigiani - Passa da due a tre anni l'efficacia delle domande di iscrizione e cancellazione dall'albo delle imprese artigiane da comunicare all'Inps. (cdl)
(aggiornato al 4 marzo 2010)










