FRANCIA. In pensione a 62 anni dal 2018

WELFARE

L'obiettivo è mettere a posto i conti (in rosso di 32 miliardi) entro il 2018. Il governo francese ha presentato il pacchetto di riforma delle pensioni: almeno 20 misure per ridurre del 50% il debito del sistema previdenziale e dello 0,5% il deficit. A queste si aggiungono tagli per 4 miliardi nel settore pubblico e entrate pari a 4,4 miliardi derivanti dall'aumento della tassazione sui redditi alti e sulle rendite da capitale. Nel dettaglio, i provvedimenti più importanti della riforma, che dopo l'estate arriverà in Parlamento per essere approvata in autunno:

- Pensioni di anzianità. Aumento progressivo dell'età, a ragione di 4 mesi all'anno a partire da coloro che sono nati nel 1951, a 62 anni per tutti nel 2018.

- Pensione di vecchiaia. Innalzamento dell'età, da 65 a 67 anni.

- Contibuti. Portati a 41 anni e 3 mesi per quelli nati nel 1953 e 1954 e a 41 e 6 mesi per tutti gli altri a partire dal 2020.

- Il nuovo regime pensionistico non verrà applicato per i lavori usuranti (circa 10mila persone) e per coloro che hanno iniziato a lavorare  prima del diciottesimo anno di età (50mila persone nel 2011 e 90mila nel 2015). Categorie per quali resta valida l'uscita dal lavoro tra 58 e 60 anni di età.

- Aumento del prelievo fiscale sulle stock options, con i contributi che salgono dal 10 al 14% per il datore e dal 2,5 all'8% per il dipendente.

- Aiuti all'impiego di un anno per i senior con più di 55 anni alla ricerca di un posto di lavoro.

- Allineamento del tasso di contribuzione del pubblico (attualmente al 7,85%) con il privato (10,55%) in 10 anni. Eliminazione del dispositivo di uscita anticipata dal lavoro senza condizioni d'età per i genitori con tre figli aventi 15 anni di servizio a partire dal 2012.

- Aumento da 4 a 6 trimestri del sostegno di solidarietà per i giovani precari disoccupati non indennizzati.

- Inserimento dell'indennità giornaliera percepita durante il periodo di maternità nel salario sul quale è calcolata la pensione. Le imprese con più di 300 dipendenti che non faranno diagnosi comparate degli stipendi di uomini e donne saranno sottoposte a sanzioni.

- Tassa fissa da 1 euro su tutte le plus valenze nelle transazioni immobiliari.

"Salvare il nostro sistema pensionistico è un imperativo", ha affermato il ministro del Lavoro Eric Woerth, "il nostro obiettivo è l'equilibrio, è un deficit zero dal 2018". Secondo le stime dell'Ump, il partito di governo, l'innalzamento dell'età pensionabile permetterebbe di risparmiare 6,6 miliardi di euro. Attualmente il deficit di bilancio in Francia è del 7,5% del Pil, una percentuale che il governo intende ridurre al 3% entro il 2013.

Il Partito socialista francese contesta le misure e parla di riforma ingiusta. Secondo François Hollande, l'ex numero 1 del Ps, con l'innalzamento dell'età a 62 anni "Sarkozy ha voluto mandare un segnale ai mercati e ai prtner europei, scegliendo di far pagare ai più poveri e a coloro che hanno iniziate a lavorare presto"

La riforma previdenziale, ha detto Hollande intervistato da Canal +,"penalizzerà chi è entrato molto presto nella carriera lavorativa, che potevano uscire 60 ans, che avevano i loro diritti e che ora dovranno lavorare non più 41, ma 42, 43 o addirittura 44 anni". Saranno dunque, rileva Hollande, le categorie più deboli a "sopportare il 40% degli sforzi richiesti, mentre i più ricchi daranno un contributi minimo". Il sindacato Cgt ha chiesto subito al governo di riscrivere la riforma, quattro sigle dei ferrovieri hanno già presentato un preavviso di sciopero per il 24 giugno. (cdl)

(16 giugno 2010)

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