Martedì 21 settembre 2021, ore 20:05

Quotidiano di informazione socio‑economica

Recensioni

I giornali in carcere

di MAURO FABI

A volte succede. Succede che l’editoria onesta incontri un modo di scrivere cresciuto a poco a poco, articolo dopo articolo, maturato nel corso del tempo, arricchito da quelle riflessioni che possono nascere solo dopo aver visto “da vicino” una frontiera sociale.

E a volte succede che quell’editoria onesta decida di investire su un argomento nuovo, non raccontato, perché quando si parla di carcere in genere si pensa ad un contenitore di disperazione, e non ad un percorso sociale.

“La notizia oltre le sbarre. Il diritto all’informazione in carcere e sul carcere” di Elisa Latella è stato pubblicato ad agosto 2021 dalla Pav edizioni, una casa editrice di Pomezia che investe sugli autori, escludendo ogni forma di pubblicazione a pagamento, anzi regalando al lettore che acquista una nuova uscita editoriale un altro libro in omaggio.

Perché occorre premiare chi scrive e chi legge. Il libro è la sintesi di una lunga esperienza nel mondo del diritto e dell’informazione: l’autrice si è dedicata con passione agli studi giuridici, ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo partendo dai quotidiani locali a sedici anni, per poi passare ai regionali e infine alle testate nazionali. Nel giornalismo si cresce un po’ come nei campionati sportivi, passando di livello, mentre la firma conquista gradualmente spazi e colonne.

E poi quella firma finisce stampata sulla copertina di un libro. Un testo che nasce dall’esperienza di funzionario dell’organizzazione e delle relazioni al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e racconta il viaggio delle notizie, di quelle che nascono “fuori” e delle difficoltà che affrontano per entrare in una comunità chiusa come il carcere e di quelle che nascono “dentro” e a volte hanno difficoltà ad essere conosciute dalla comunità libera.

Eppure in un carcere italiano di oggi ci può essere molta più libertà di informazione di quanta ne circola in numerosi Stati, afflitti da regimi dittatoriali, che sopprimono ferocemente ogni tentativo di informazione indipendente, come risulta dall’excursus presente nel libro. In un istituto di pena italiano oggi possono essere regolamentate le modalità di accesso alle fonti di informazione, ma non può essere limitato il pluralismo. In moltissime dittature, tacite o dichiarate, la libertà di informazione invece non esiste.

E forse quello che emerge dal libro è proprio l’idea secondo cui si deve visitare il carcere di una nazione, per vedere se la democrazia in quel Paese esiste oppure no. Lo si capisce dai libri e dai giornali che i detenuti leggono. Se la libertà di informazione esiste qui, allora esiste anche fuori. In Italia, oltre settant’anni dopo la fine della dittatura, la democrazia resiste, insieme alla libera manifestazione del pensiero, anche oltre le sbarre.

Altrove non è così, neanche nella comunità impropriamente chiamata libera, dove “sembra” che le sbarre non ci siano, ma dove non tutto si può scrivere e non tutto si può leggere, per evitare che qualcuno pensi troppo.

( 6 settembre 2021 )

Protagonisti del Novecento

L’amata Creta di Theodorakis

Con Theodorakis una grande pagina della storia della musica greca si chiude per sempre

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Magazine

Via Po Cultura

SOLO PER GLI ABBONATI

Il 2 settembre 2021 è stata inaugurata al Museo delle Culture di Milano (MUDEC) la mostra “Disney. L’arte di raccontare storie senza tempo” 

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Recensioni

Un obbrobrio da ricordare

Le leggi razziali complici dei crimini razzisti e dello stesso olocausto.  “Il regime fascista scrive Liliana Segre - fu violento, omicida, razzista e discriminatorio fin dalle origini”, “totalitario” dalle sue origini

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

FOTO GALLERY

© 2001 - 2021 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it