Mercoledì 1 febbraio 2023, ore 0:01

Mostre

Il filantropismo privato e il mondo dell’arte

di ELIANA SORMANI

La Casa Museo Bagatti Valsecchi apre le sue porte al pubblico dal 15 ottobre al 12 marzo 2023 con la mostra “La seduzione del bello. Capolavori segreti tra ‘600 e ‘700 “ a cura di Antonio D’Amico con la collaborazione di Maria Silvia Proni, curatrice della collezione Gastaldi Rotelli, invitando anche ad una riflessione sul valore del collezionismo privato.

La mostra si avvale di oltre 50 opere realizzate da artisti quali Procaccini, Cairo, Nuvolone, Magnasco, Guardì, Regner, Londonio, Ricci, Todeschini, Monsù, Bernardo e Ceruti, custodite nella collezione milanese Gastaldi Rotelli, in dialogo con la raccolta permanente quattro e cinquecentesca della collezione dei fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi e con gli ambienti del museo neorinascimentale con cui si integra perfettamente. Due mondi del collezionismo privato che insieme si aprono al pubblico evidenziando la ricchezza e l’importanza del collezionismo privato per tutelare e conservare il ricco patrimonio artistico, non solo del nostro paese ma di carattere internazionale, arrivando laddove spesso non arrivano gli investimenti pubblici. Accomunati dalla passione per il collezionismo i coniugi Gilda Castaldi e Giuseppe Rotelli per circa un ventennio alla fine del Novecento hanno raccolto un numero eccezionale di opere d’arte partecipando ad aste sparse in tutto il mondo e viaggiando con l’obiettivo di raccogliere opere di grande pregio artistico. Animati dallo stesso amore per l’arte nell’Ottocento i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi hanno dato vita al palazzo di famiglia, dove ora si trova il museo, nel cuore pulsante di Milano, arricchendo le sue sale con opere e manufatti del quattro-cinquecento, dando vita ad un ambiente ispirato alle abitazioni nobiliari del tardo rinascimento, di una bellezza ed eleganza mozzafiato. La mostra distribuita per tutte le sale del primo piano del palazzo è resa ancora più raffinata grazie ai preziosi tessuti di Dedar e agli sfondi in terre naturali di Matteo Brioni, che esaltano ancora di più le opere esposte, suddivise tematicamente nelle numerose stanze. Ad essere coinvolto nell’alle stimento della mostra anche il mondo imprenditoriale privato, grazie alla collaborazione con la storica azienda piemontese Manifattura Domodossola S.p.A., leader nella produzione di intrecciati destinati al mondo della moda, arredamento e della calzatura fin dal 1913 (anno della sua nascita), che ha curato l’ar redamento e il restyling dello shop della storica dimora milanese, creando anche una serie di prodotti in esclusiva brandizzati (marchio Athison) con simboli iconici del medesimo museo (dalle borse ai portachiavi, dalle penne alle tazze decorate). Tutto in perfetta linea con l’eleganza del “Quadrilatero della moda”, quartiere in cui è collocata l’istitu zione milanese. La mostra, che si distribuisce all’interno di quattordici sale, che hanno un’identità ben precisa legata all’uso che in passato i suoi proprietari ne facevano, presenta una ricchezze di opere che spaziano dalle scene di vita quotidiana privata e pubblica, ai giochi di seduzione, a raffigurazioni paesaggistiche, fino alle opere di carattere religioso, sempre in armonia con gli ambienti in cui sono collocate creando un’at mosfera densa di identità e di memorie del passato. Passando per la camera matrimoniale di Giuseppe Bagatti e Carolina Borromeo (detta camera rossa), oltre ad ammirare uno dei capolavori più significativi di Giacomo Antonio Ceruti: “L’incontro al pozzo”, simbolo anche della mostra nonché della collezione Gastaldi Rotelli, si può ammirare anche la celebre opera di Giovanni Bellini del 1470 “Santa Giustina” custodita nel museo. Nel salone principale dell’abitazione, ambiente più sontuoso del palazzo usato come luogo di rappresentanza, trovano spazio grandi pitture di genere ricche di simbologie che richiamano momenti di vita conviviale e famigliare di Giacomo Giuseppe Cipper, detto Todeschini (Lezione di musica, Desco famigliare, Tavola imbandita, Scene di mercato) così come scene di vita quotidiana di Monsù Bernardo (danese Eberhard Keilhau, uno dei più originali pittori di genere del Seicento) arricchiscono le pareti tra gli arazzi fiamminghi cinquecenteschi del palazzo raffiguranti le Storie di Ciro e la Fucina di Vulcano di Girolamo da Treviso il Giovane.

Senza dimenticare il fascino delle volte celesti dipinte ad olio nel 1579 che decorano l’ambiente della biblioteca in cui è collocata l’opera del ligure Giovan Battista Langhetti “Figura con sfera armillare” così come a conclusione del percorso la scenografica galleria delle Armi (usate non per combattimento ma collezionate durante i viaggi di rappresentanza dai fratelli Bagatti Valsecchi) che ospita le vedute e i capricci dei viaggiatori settecenteschi tra cui le nostalgiche e fantasiose tele di Francesco Guardì. Dal 1 dicembre al percorso si aggiungerà l’apertura di una nuova sala, solitamente chiusa, con opere legate al tema della natività: un grande “Pre sepe” dipinto dal milanese Francesco Londonio, una “Sacra Famiglia” di Nuvolone, una Madonna che allatta il bambino di Prospero Fontana e il “Riposo durante la fuga in Egitto” di Sebastiano Ricci, a testimonianza della ricchezza e ecletticità della raccolta Gastaldi Rotelli. La mostra, accompagnata anche dalle numerose iniziative in programma, tra cui visite guidate complete di laboratori anche per famiglie, incontri e serate di degustazione enologica “In arte Veritas” condotte da Andrea Amadei e Antonio D’A mico, permetterà ai milanesi e non solo, di vivere molteplici e diversificate esperienze, lasciandosi suggestionare, oltre che dalle immagini, anche da profumi e sapori (grazie ai percorsi tra arte e vino) entrando a contatto, con opere difficilmente fruibili nei musei, espressione del patrimonio artistico presente nel nostro paese conservato nel tempo grazie alla generosità filantropica del collezionismo privato, illuminato “dalla passione per la bellezza e non dalla bellezza del possesso” come dichiara la dottoressa Proni, curatrice della raccolta Gastaldi Rotelli.

La seduzione del bello. Capolavori segreti tra ‘600 e ‘700 , Museo Bagatti-Valsecchi-Milano, 15 ottobre 2022-12 marzo 2023

( 17 gennaio 2023 )

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