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Conti pubblici

Bankitalia: a gennaio il debito pubblico sale a 2.279,9 miliardi

Nel mese di gennaio il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 23,8 miliardi, risultando pari a 2.279,9 miliardi. L’incremento rispetto al mese precedente è dovuto all’aumento da 29,3 a 54,5 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro, solo in parte compensato dall’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (1,2 miliardi) e dall’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del cambio dell’euro (0,2 miliardi). Lo ha comunicato la Banca d’Italia.

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 23,3 miliardi e quello delle Amministrazioni locali di 0,5 miliardi; il debito degli Enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.

-Sempre a gennaio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 33,7 miliardi, in calo di 1,6 miliardi rispetto a quelle rilevate nello stesso mese del 2017. Al netto di alcune disomogeneità contabili, precisa via Nazionale, "si può stimare che le entrate tributarie siano state sostanzialmente in linea con lo scorso anno".

Da Francoforte arriva la richiesta della Bce, che si aspetta che le banche coprano integralmente i futuri crediti deteriorati in un periodo compreso fra due anni (per quelli non garantiti) a sette anni per quelli garantiti. Lo si legge nell'addendum alle linee guida della Vigilanza bancaria di Francoforte, che specifica come si tratti di disposizioni "non vincolanti" che si applicheranno sugli Npl che emergeranno a partire dal primo aprile 2018. La Vigilanza bancaria che fa capo alla Bce "discuterà con le singole banche gli eventuali scostamenti dalle aspettative sugli accantonamenti prudenziali indicate nell'addendum". Lo comunica la Bce, che "a conclusione del dialogo di vigilanza, tenendo conto della situazione specifica di ogni banca, deciderà "caso per caso, se e quali misure di vigilanza siano appropriate. I risultati di questo dialogo saranno integrati, per la prima volta, nel processo di revisione e valutazione prudenziale", lo 'Srep' del 2021.

( 15 marzo 2018 )

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