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Confindustria: crescita vicino allo zero, risale lo spread

L'Italia "perde colpi ipotecando il 2019". L’allarme arriva dal Centro studi della Confindustria nella sua Congiuntura flash. "I dati negativi in Italia nella seconda metà del 2018 - scrive - aritmeticamente, contano molto nel calcolare la crescita annua del Pil nel 2019: il trascinamento è -0,2%. La dinamica a inizio 2019 sarà debole. Il PMI manifatturiero a gennaio cade molto sotto soglia 50, nei servizi è poco sopra, la produzione è stimata quasi piatta. Anche se il Pil risalisse dal 2° trimestre - avverte - è alta la probabilità di una crescita annua poco sopra lo zero".

E non finisce qui. Crolla ai minimi da cinque anni e mezzo l'attività del settore manifatturiero in Italia. A gennaio il relativo indice rilevato da Ihs Markit ha segnato un ribasso a 47,8 punti da 49,2 dello scorso dicembre, toccando il livello più basso da maggio 2013. L'attività del comparto risulta in contrazione per il quarto mese consecutivo.

Inevitabile che lo spread tra Btp e Bund sia schizzato oltre 260 punti base dai 244 punti segnati in avvio di giornata. Il differenziale è risalito a quota 260 per la prima volta da metà gennaio, scontando il crollo dell'attività manifatturiera italiana ai minimi da cinque anni e mezzo rilevato dall'indice Pmi, all'indomani dei dati Istat sul Pil che hanno certificato la recessione tecnica dell'Italia. Il rendimento del titolo del Tesoro a 10 anni è in rialzo al 2,76%

Ma il Governo continua ad essere fiducioso: "Ci sono tutte le premesse per un bellissimo 2019 e per gli anni a venire. L'Italia ha un programma di ripresa incredibile. C'è tanto entusiasmo e tanta fiducia da parte dei cittadini e c'è tanta determinazione da parte del governo". Così il premier Giuseppe Conte in un'intervista a "Povera Patria" in onda stasera su Raidue. Poi il premier parla del rapporto tra i vicepremier Di Maio e Salvini: "Andiamo tutti d'accordo; non litighiamo. Noi ci confrontiamo. Non ci sono motivi di divergenza, assolutamente".

"Non c'è motivo di perdere la fiducia" dopo i dati sul Pil. "C'è una guerra di dazi che per fortuna si sta ricomponendo" e allo stesso tempo "le misure della manovra non sono ancora entrate in vigore. Il futuro dell'Italia lo stiamo creando adesso, abbiamo varato una manovra espansiva con un piano di ammodernamento delle infrastrutture. Non siamo degli sprovveduti", afferma il premier agli Stati generali delle coop.

(Articolo integrale domani su Conquiste tabloid)

( 1 febbraio 2019 )

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