Domenica 8 dicembre 2019, ore 14:12

Quotidiano di informazione socio‑economica

Inps

Migliorano i dati sul lavoro ma la Cigs segnala ancora problemi

Migliora il clima sul fronte dell’occupazione, ma non è tutto rose e fiori. A ottobre, rileva l’Inps nel report su Cig e disoccupazione, il numero di ore di cassa integrazione autorizzate cala del 47,2% su base annua. Le ore di cassa integrazione ordinaria (Cigo) sono state 7,4 milioni, con una variazione tendenziale pari a - 24,1% e variazione su base mensile pari a + 34,2%. Mentre il numero di ore di cassa integrazione straordinaria (Cigs) è stato pari a 11,7 milioni, con una diminuzione pari al 53,8% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente e una variazione del +102,9% rispetto al mese precedente. Gli interventi in deroga (Cigd) sono stati pari a circa 86 mila ore, con un decremento del 93,2% rispetto a ottobre 2017, mese nel quale erano state autorizzate 1,3 milioni di ore. Infine, l’Inps registra a settembre un aumento dell’1,9% delle domande per sussidio di disoccupazione (ne sono state presentate 223.555 tra Naspi, Aspi, mini Aspi, mobilità e Discoll) rispetto allo stesso mese del 2017 (219.476 domande). Nei primi nove mesi dell'anno sono arrivate all'Inps 1.382.670 domande complessive di disoccupazione con un aumento del 5,8%% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Di buono, però, c’è che nei primi nove mesi del 2018 le assunzioni nel settore privato sono state 5,6 milioni. Lo rileva l'Inps nell'Osservatorio sul Precariato, sottolineando l'aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (+125.000), che registrano un forte incremento rispetto allo stesso periodo del 2017 (+45,7%).

"Anche se le ore di cassa integrazione continuano a mostrare un trend di riduzione anno su anno - commenta il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra - il dato congiunturale mostra un balzo significativo: in ottobre sono state autorizzate il 69,7% di ore in più rispetto a settembre, buona parte delle quali relative alla cassa integrazione straordinaria, vale a dire quella che segnala crisi e riorganizzazioni, non fermi temporanei. Si tratta di un segnale preoccupante se si considera che nel terzo trimestre 2018 si è registrata una frenata del Pil dopo tre anni e mezzo di crescita". Contemporaneamente, prosegue Sbarra, i dati dell’Osservatorio Precariato sull’aumento dei rapporti a tempo indeterminato evidenziano ”una tendenza positiva che rischia però di non durare se i segnali di recessione dovessero confermarsi. La legge di bilancio - dice Sbarra - da questo punto di vista non fa abbastanza, basando la spinta propulsiva alla domanda interna esclusivamente su “quota 100” e reddito di cittadinanza”. Perciò, aggiunge, occorre investire di più su infrastrutture, politica industriale, sostegno ai settori produttivi, innovazione, ricerca e formazione.

( 22 novembre 2018 )

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Google Plus Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Commenta

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

FOTO GALLERY

© 2001 - 2019 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it