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Istat

Non profit, settore in crescita

Tra i dipendenti delle istituzioni non profit prevalgono le donne, gli impiegati e i lavoratori part-time. Lo rileva l'Istat nel censimento permanente sulle strutture non profit.

Le istituzioni non profit attive in Italia sono 343.432 e complessivamente impiegano, a fine 2016, 812.706 dipendenti. Rispetto al 2015, crescono del 2,1%, i dipendenti del 3,1%; si tratta quindi di un settore che continua ad espandersi nel tempo. In crescita sono quelle impegnate nelle attività della religione (+14,4%), delle relazioni sindacali (+5,8%) e dell''ambiente (+6,2%).

Sotto il profilo socio-demografico, l’occupazione dipendente nel settore non profit presenta alcune specificità rispetto a quanto si osserva nelle imprese dell'industria e dei servizi. Tra i dipendenti delle istituzioni non profit la quota di donne è molto superiore a quella di maschi (71,9% contro 28,1%) mentre nelle imprese prevale la componente maschile (59,4%). La distribuzione per classe di età è allineata tra settore non profit e profit, con oltre il 57,3% dei dipendenti compreso nella classe 30-49 anni (56,9% tra le imprese), il 31,6% in quella 50 anni e piu' (27,3% nelle imprese) e l'11,1% sotto i 30 anni (15,6% nelle imprese). I dipendenti delle istituzioni non profit presentano livelli d'istruzione superiori rispetto a quelli impiegati dalle imprese: i laureati sono il 31% (14,4% nelle imprese) mentre i lavoratori con al più un attestato di scuola secondaria di primo grado (licenza media) sono circa il 25% (34% nelle imprese). Rispetto al Paese di nascita nessuna differenza: i lavoratori nati in Italia sono superiori all'85% in entrambi i casi.

I lavoratori dipendenti per i quali le istituzioni non profit hanno beneficiato di sgravi contributivi sono 40.436 nel 2016 (5% del totale). Nel 70,8% dei casi si tratta di fasce socialmente deboli rispetto all’ingresso nel mercato del lavoro (come detenuti, disabili e donne svantaggiate) mentre le imprese hanno usufruito di agevolazioni fiscali principalmente per l'impiego di giovani (65,4%). L'occupazione dipendente nel settore non profit si differenzia da quella delle imprese anche in relazione all'inquadramento professionale, alla tipologia contrattuale e al regime orario. I dipendenti delle istituzioni non profit sono prevalentemente inquadrati con la qualifica di impiegati (54,5%) e lavorano con un regime orario a tempo parziale (51,8%) mentre quelli delle imprese sono assunti principalmente con la qualifica professionale di operaio (54,2%) e con un contratto di lavoro a tempo pieno (71,9%). Inoltre, la quota di lavoratori a tempo determinato e' lievemente superiore nel settore non profit rispetto a quella osservata tra le imprese (15,5% contro 12,3%).

( 11 ottobre 2018 )

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