Martedì 25 gennaio 2022, ore 17:23

Quotidiano di informazione socio‑economica

Emergenza Covid 

Nuovi sostegni, scostamento di bilancio necessario  

L’elezione del capo dello Stato ”è un momento cruciale, tanto più in questa fase storica. L’auspicio è che le forze politiche sappiano esprimere massima unità per avviare un settennato di concordia istituzionale e sociale. Lo impongono le sfide epocali che abbiamo di fronte”. È quanto sottolinea il segretario generale della Cisl Sbarra in una intervista ad Avvenire. Osserva Sbarra: ”Come ha sottolineato lo stesso Presidente Mattarella nel discorso di fine anno, la priorità oggi è quella di far ripartire il Paese su nuove basi di equità, di coesione e di una crescita economica che non lasci nessuno indietro. Bisogna occuparsi seriamente del problema dell’esclusione dei giovani, della precarietà, della sicurezza sul lavoro, della riduzione dei divari territoriali. E soprattutto delle diseguaglianze sociali, enormemente cresciute in questi anni di pandemia. Questa resta l’agenda della Cisl”, aggiunge Sbarra, per il quale ”bisogna consolidare il confronto con il Governo con l’obiettivo di un grande patto sociale sulle grandi riforme economiche, a partire dal fisco, dagli strumenti per una concreta attuazione degli investimenti del Pnrr”.
Quanto ai nuovi sostegni per ristorare i settori più colpiti dalla variante Omicron, il Mef ipotizza uno slittamento alla prossima settimana del Dl e prospetta un intervento contenuto con risorse che arriveranno da risparmi di spesa, senza dunque un nuovo scostamento di bilancio. Ma il numero uno di Via Po sottolinea: ”L'impennata del prezzo dell'energia ha portato a un'impennata delle bollette che è un macigno sulle imprese, ma anche sulle fasce deboli in uno dei momenti più drammatici della storia nazionale. Abbiamo da spendere oltre 3 miliardi per contrastare il caro bollette e sostenere le famiglie, ma bisogna fare di più perché la crisi sarà lunga. Stiamo chiedendo al Governo risorse per prorogare la cassa integrazione Covid e per sostenere il reddito delle persone. Penso che un primo intervento il governo l'ha assicurato, ma è insufficiente, bisogna fare di più, c'è la necessità di uno scostamento di bilancio”.
E a proposito di Covid, Sbarra rimarca: ”L'ultimo decreto è una piccola rivoluzione che istituisce obbligo vero e non surrettizio, per noi però l’obiettivo è l’obbligo vaccinale erga omnes, senza limiti d’età. È da agosto che senza timidezze e titubanze sosteniamo che si deve rendere obbligatorio il vaccino per tutti i cittadini”.
Intanto mercoledì sera al ministero del Lavoro il tavolo sulle pensioni. Primo appuntamento per mettere a punto l’agenda del confronto che ovviamente parte dalla consapevolezza che da inizio gennaio è finita quota 100 e le norme introdotte - da quota 102 all'estensione dell'Ape sociale - valgono per un anno ed è necessario evitare cambiamenti continui.
Per il sindacato non c’è un problema di costo economico perché le tante riforme del sistema in questi anni hanno determinato risparmi per le casse dello Stato. Quota 100 è stata finanziata con una copertura di 18 miliardi e spesi 11, ne abbiamo risparmiati 7, quindi c'è un tesoretto.
Cgil Cisl e Uil si presentano all’incontro forti della piattaforma presentata da tempo. Il fulcro è la necessità di recuperare sostenibilità sociale, equità e flessibilità, partendo dalla pensione di garanzia per i giovani e dalla tutela delle donne. Tra gli obiettivi quello di estendere il perimetro dei lavori usuranti e gravosi, confermando in modo strutturale l’Ape sociale; e quello di incentivare l'adesione alla previdenza complementare. Ma soprattutto, affermano i sindacati, bisogna concedere la libertà di uscire dal mondo del lavoro con 62 anni di età o 41 di contributi.
Giampiero Guadagni

( 12 gennaio 2022 )

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