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Previdenza

Pensioni, domani nuovo incontro per la verifica finale

Pensioni, domani nuovo incontro per la verifica finale. Dopo l'ultimo tavolo tecnico, il Governo ha proposto ai sindacati un intervento sulla previdenza in "sette punti" per un costo complessivo di 300 milioni. Lo ha detto il premier, Paolo Gentiloni secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione a Palazzo Chigi. Sarebbero riutilizzati nel sistema previdenziale le risorse non spese per l’Ape sociale e l’anticipo pensionistico per i lavoratori precoci. Tra le misure l’esenzione dall’aumento a 67 anni per 15 categorie di lavori gravosi e la revisione del meccanismo di calcolo per l’adeguamento dell’età alla speranza di vita.

I sindacati hanno chiesto al governo un testo dettagliato sulle proposte sulla previdenza. Il governo si è detto disponibile ed ha fissato un nuovo incontro per la verifica finale sabato mattina 18 novembre.

In dettaglio, dopo un a serie di tavoli "tecnici" si è svolto nei giorni scorsii l'incontro "politico" a palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, i ministri dell'Economia e del Lavoro, Pier Carlo Padoan e Giuliano Poletti ed i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Al centro della riunione l'innalzamento automatico dell'eta' pensionabile.
Il premier Paolo Gentiloni ha presentato ai leader di Cgil, Cisl e Uil un "pacchetto di proposte innovative rispetto al punto di partenza", che sono il "frutto degli incontri tecnici".

Tra queste anche l'esclusione dall'adeguamento all'aspettativa di vita per 15 categorie di lavori gravosi ed una commissione che studi la gravosità delle occupazioni e che valuti la classificazione tra previdenza e assistenza ai fini di una migliore separazione. Per una verifica finale Il Governo ha accettato la proposta di Cgil, Cisl e Uil di "scrivere in maniera dettagliata i testi" per l'accordo sulle pensioni e di "rivedersi domani a Palazzo Chigi.

"Alcune proposte" del governo "sono molto buone, coerenti con alcune questioni importanti che avevamo rilevato; altre vanno corrette e precisate; altre mancano". ha dichiarato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sottolineando come il governo si sia detto disposto a valutare un allargamento del bacino del numero di categorie "per cui sarebbe bloccata l'aspettativa di vita. La cosa più sigificativa -prosegue- è che accanto alle 15 categorie per le quali non scatta l'automatismo dell'aspettativa di vita attraverso una commissione tecnica di cui faranno parte anche Cgil, Cisl e Uil, potranno esserne aggiunte altre". Tra le cose da correggere, Furlan ha indicato l'aspettativa di vita per i lavoratori agricoli che presentano spesso attività lavorative non continuative". La segretaria generale della Cisl rimanda dunque a sabato quando il governo presenterà un documento. "Vedremo il testo e faremo una valutazione".

( 17 novembre 2017 )

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