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India, il più grande sciopero generale contro il governo Modi

E’ uno dei più grandi scioperi generali della storia quello che tra oggi e domani, in India, coinvolge quasi 200milioni di lavoratori. La protesta è stata proclamata da una decina di importanti organizzazioni sindacali del Paese che rivendicano, tra l’altro, un aumento del salario minimo e delle pensioni, il rafforzamento delle garanzie sociali e misure contro la disoccupazione.

Negli ultimi tempi, il governo del Primo Ministro Narendra Modi è stato oggetto di pesanti critiche da parte di una schiera di personalità nazionali in vista delle elezioni politiche che si terranno tra aprile e maggio 2019. I sindacati denunciano le mosse per introdurre nuovi ostacoli alla contrattazione collettiva, favorire la privatizzazione dei sistemi di sicurezza sociale e rendere più facile ai datori di lavoro imporre licenziamenti di massa dei lavoratori.

Da quando il Bharatiya Janata Party è salito al potere nel maggio 2014, il premier Modi ha costantemente rivendicato la riforma delle leggi sul lavoro come uno dei suoi cardini centrali.

Nel suo discorso del luglio 2015, Modi aveva comunque assicurato che le riforme delle leggi sul lavoro sarebbero state fatte con "il concorso dei sindacati". Un impegno disatteso nei fatti, dal momento che il confronto con le organizzazioni sindacali si è presto ridotto a una mera formalità. Al punto che dallo scorso luglio quasi tutti i principali i sindacati hanno deciso di boicottare le riunioni di consultazione sui codici del lavoro. Il conflitto ha raggiunto il suo culmine il 28 settembre, quando dieci sindacati centrali hanno proclamato uno sciopero nazionale l'8 e il 9 gennaio 2019 contro le cosiddette politiche "pro-corporative" e "anti-popolo" del governo di Modi.

Stamane una delegazione dell'Ituc (la Confederazione internazionale dei sindacati), guidata dalla segretaria generale Sharan Burrow e dal presidente dell'Ituc-Pacifico Felix Anthony, si è unita all’azione di protesta dei lavoratori a Gurugram.

(Articolo completo domani su Conquiste Tabloid, in questi giorni accessibile anche ai non abbonati)

( 8 gennaio 2019 )

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