Venerdì 3 aprile 2020, ore 3:36

Quotidiano di informazione socio‑economica

Global

Ue a più velocità. Al traguardo nel 2025

(From L around the table) Italian premier Paolo Gentiloni, German Chancellor Angela Merkel, French President Francois Hollande and Spanish Prime Minister Mariano Rajoy meet during an informal summit of heads of continental Europe's biggest economies focusing on the Brexit, on March 6, 2017 in Versailles.  / AFP PHOTO / POOL / Martin BUREAU        (Photo credit should read MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

Fare di più con chi ci sta. Il resto andrà al passo che le compete. E’ lo scenario numero 3, ipotizzato da Jean Claude Juncker nel suo Libro Bianco sul futuro dell’Europa e condiviso anche dal quartetto di Versailles (Hollande, Merkel, Gentiloni e Rajoy). Un futuro che evidentemente non demonizza più l’ipotesi di ufficializzare quello che è nei fatti, soprattutto dopo l’entrata in vigore dell’euro: un’Unione europea a 2 o più velocità, magari entro il 2025. Succede così che per salvare il salvabile, gli sherpa di Bruxelles abbiano configurato “una o più coalizione di volenterosi” che si mettano a lavorare insieme e approfondiscano la loro cooperazione in alcuni settori come difesa, sicurezza interna, tassazione e questioni sociali. Lo status dei Paesi membri che scelgono di restare fuori viene preservato, perché naturalmente possono decidere di unirsi al club in qualsiasi momento. La possibilità di fare di più in termini di difesa potrebbe includere, per esempio, delle basi comuni più forti nell’industria e nella ricerca, capacità e preparazione integrati per missioni comuni all’estero. Per quanto concerne giustizia e sicurezza, gli Stati membri disponibili possono decidere di rafforzare la collaborazione tra i loro servizi d’intelligence e le loro forze di polizia, e migliorare dunque lo scambio di informazioni nella lotta al crimine organizzato e al terrorismo internazionale. La creazione di una Procura pubblica comune potrebbe permettere loro di investigare collettivamente su frodi, riciclaggio di denaro e traffico di armi e droga. Su tassazione e questioni sociali, il Libro Bianco ipotizza che una maggiore armonizzazione delle norme e delle aliquote fiscali sarebbe in grado di ridurre i costi di conformità e limitare l'evasione fiscale. Standard sociali concordati fornirebbero maggiori certezze per le imprese e contribuirebbero al miglioramento delle condizioni di lavoro. La cooperazione industriale verrebbe rafforzata nelle tecnologie all’avanguardia, nei prodotti e nei servizi, e le regole sul loro utilizzo sarebbero sviluppate collettivamente.

(Approfondimento a cura di Pierpaolo Arzilla domani su Conquiste Tabloid)

( 7 marzo 2017 )

  • Email Icon
  • Facebook Icon
  • Twitter Icon
  • Google Plus Icon
  • Pinterest Icon
Commenta Icona

Commenta

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

FOTO GALLERY

© 2001 - 2020 Conquiste del Lavoro - Tutti i diritti riservati - Via Po, 22 - 00198 Roma - C.F. 05558260583 - P.IVA 01413871003

E-mail: conquiste@cqdl.it - E-mail PEC: conquistedellavorosrl@postecert.it