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Colussi, l'azienda vuole licenziare 125 lavoratori a Petrignano

 La dirigenza del gruppo Colussi ha dichiarato presso la Confindustria di Perugia l'apertura della procedura di licenziamento collettivo ai sensi della legge 223/91 per 125 lavoratori del sito di Petrignano di cui 115 operai, 5 impiegati e 5 impiegati della So.Ge.Sti. Le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila e il coordinamento delle Rsu del gruppo Colussi (stabilimenti di Petrignano, Tavarnelle e Fossano) ritengono "inaccettabile quanto dichiarato dall'azienda e si oppongono con forza a tale decisione che infierisce in modo drammatico sul territorio umbro gia' colpito da altre vertenze". Nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee in tutti gli stabilimenti del gruppo nelle quali si decideranno le azioni di protesta.

La vertenza Colussi è così sbarcata oggi in Confindustria a Perugia, con una riunione tra azienda, Rsu e sindacati: sono ore decisive per capire il destino dei lavoratori dello stabilimento di Petrignano dopo l’esubero di personale (in totale oltre 90 persone) annunciato nel mese di luglio dall’azienda in occasione della presentazione del piano industriale. Oltre all’incontro “istituzionale” in Confindustria, Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e Ugl, insieme alle Rsu di Fai, Flai, Uila e Ugl agroalimentare, hanno organizzato un presidio di lavoratori.

“Chiediamo – è scritto in una nota  prima dell'incontro – che le istituzioni incomincino ad interessarsi attivamente al problema come promesso mesi indietro: nonostante svariate richieste d’incontro in Regione, ad oggi non è stato fatto nulla, ma la vertenza Colussi non è un problema di serie B”.

Sul tema, prende posizione anche il Pd di Assisi, che ricorda l’animato dibattito in cui sono intervenute anche “forze politiche che non abbiamo mai visto intervenire sulle vere crisi aziendali che in passato hanno riguardato il nostro sistema economico e neanche quando veniva firmato il contratto di solidarietà di cui oggi i potenziali esuberi rappresentano l’eventuale conseguenza alla mancata soluzione dei problemi emersi durante gli anni in cui la crisi economica internazionale è stata più acuta. Anni in cui, è giusto ricordarlo, la Colussi S.p.a. ha fatto investimenti riportando il proprio centro direzionale a Petrignano di Assisi e garantendo la permanenza in questi stabilimenti di parte importante della propria produzione”.

Sulla vertenza Colussi interviene, a nome dell’amministrazione comunale, il sindaco Stefania Proietti, che “è vicina e solidale ai lavoratori che rischiano di essere considerati in esubero, ritenendo il lavoro la vera condizione di emancipazione dell’uomo. Per questo, la giunta intende continuare a tenere alta l’attenzione ribadendo oggi come a marzo scorso l’obbiettivo comune di andare verso uno sviluppo industriale che possa rafforzare sempre di più il ruolo dell’azienda nel territorio di Assisi.

( 10 ottobre 2017 )

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