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Industria e sindacati: accordo su copertura sanitaria per chi perde il lavoro

Le Associazioni industriali alimentari aderenti a Federalimentare e Fai Cisl, Fla Cgil, Uila Uil hanno raggiunto un importante accordo collettivo nazionale. Esso prevede l’estensione della copertura sanitaria prevista dal Fondo di categoria Fasa a tutti i lavoratori iscritti al Fondo sanitario integrativo, che vengano licenziati per motivi economici e/o involontariamente disoccupati. Si tratta di un intervento concreto di sostegno che scatta in caso di perdita del lavoro. In pratica il lavoratore, oltre alla NaSpi (indennità di disoccupazione) erogata dall'Inps, potrà mantenere – “senza alcun onere a suo carico”, per un periodo determinato e fino a nuova rioccupazione - i vantaggi per sé e per il nucleo familiare della copertura di tutte le spese sanitarie offerta dal Fasa.

"Un accordo dallo straordinario valore sociale, che sblocca risorse vere e le orienta a sostegno di tante persone e tante famiglie che vivono momenti di difficoltà", ha commentato Luigi Sbarra, segretario generale della Fai Cisl. "Con l'intesa di oggi - aggiunge Sbarra - diamo il via a una piccola grande rivoluzione nel comparto degli alimentaristi e assicuriamo ai lavoratori che perdono l'impiego e alle loro famiglie la piena continuità della copertura sanitaria integrativa a totale carico del Fondo bilaterale di settore (Fasa), fino a 18 mesi. Collochiamo così una tessera fondamentale nel mosaico delle nuove possibilità offerte dal nuovo contratto alimentaristi in termini di politiche di sostegno e di assistenza".

”In un periodo in cui si parla molto di welfare e di politiche attive di sostegno e assistenza - sottolinea anche Federalimentare - questo è un esempio di reale attenzione ai problemi legati alla disoccupazione, basato su un approccio responsabile ed innovativo, che va oltre il tradizionale schema che lega il riconoscimento di benefici allo status di dipendente”.

In proposito, vanno pure ricordate le numerose forme integrative di assistenza previste dal Contratto nazionale di categoria, che vanno dal fondo di previdenza complementare Alifond, al fondo sanitario Fasa e al fondo di sostegno della maternità, alla Cassa rischio vita. Ad esse, ora, si aggiungerà anche la copertura sanitaria per i lavoratori che perdono il posto di lavoro. ”Il nuovo intervento sarà realizzato ottimizzando le risorse già versate dalle imprese al Fondo Fasa, quindi senza ulteriori oneri per le stesse. La copertura sanitaria prevista va da un massimo di 18 mesi ad un minimo di 6 mesi”.

L'obiettivo delle parti è di far decorrere la nuova misura dal prossimo luglio per sperimentarla fino a giugno 2019. Allo scadere di questo periodo, le parti valuteranno, in base all'andamento, eventuali ulteriori interventi.

"In una lunga e complessa stagione di crisi connotata da rilevanti - ci tiene a ribadire Sbarra - difficoltà economiche, sociali, occupazionali, attraverso la bilateralità e la buona contrattazione, costruiamo una impalcatura solida che garantirà ai lavoratori tutele aggiuntive, senza alcun onere. Una conferma, l'ennesima, di quanto le buone relazioni industriali possano e debbano sostenere persona e famiglia anche fuori dai luoghi di lavoro".

( 16 marzo 2017 )

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