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Lactalis premia Galbani ma ”svuota” Parmalat

Più welfare aziendale, reddito, conciliazione vita lavoro. È stato siglato infatti presso Assolombarda il rinnovo dell’integrativo del gruppo Lactalis Galbani, che interessa circa 3.000 dipendenti divisi tra i 5 stabilimenti, la base logistica e la sede. La notizia arriva direttamente dalla Fai Cisl, che ritiene "il rinnovo di questo contratto molto importante perché, nonostante il perdurare del calo dei consumi, conferma la centralità degli stabilimenti italiani per la produzione di formaggi e salumi".

"Il gruppo - ha affermato Attilio Cornelli, segretario nazionale della federazione agroalimentare industriale e ambientale della Cisl - rafforza la strategicità del mercato italiano affermando che continuerà la politica degli investimenti industriali nel nostro Paese".

Con un aumento del premio di 300 euro nel prossimo quadriennio, per un totale di 2.380 euro a regime, strumenti di conciliazione tra vita e lavoro, e la costituzione di una piattaforma di welfare aziendale - ha spiegato Cornelli- abbiamo costruito un accordo che qualifica il lavoro, rilanciando competitività e produttività. È importante proseguire su questa strada per rafforzare tutto il settore, e il ruolo del sindacato si sta dimostrando sempre più determinante perché con la buona contrattazione si innescano circoli virtuosi e si migliorano le condizioni di lavoro, le tutele, il reddito di lavoratrici e lavoratori. Complimenti a tutti coloro che hanno collaborato con determinazione e tenacia per il raggiungimento dell’accordo".

Ormai è chiaro a tutti. Prosegue invece la strategia di Lactalis nello smantellamento del gruppo Parmalat destinato a parlare sempre più francese che emiliano. Dopo l’uscita dal listino della Borsa di Milano, ora tocca ad una riorganizzazione complessiva dell’ azienda che porta tutte le filiali del gruppoc omprese quelle estere, direttamente sotto il cappello francese della sede di Laval da dove la famiglia Bestiner ha il quartier generale dell’impero lattiero caseario.

Con questa riorganizzazione, Parmalat perderà ogni residua autonomia con la nascita di 9 divisioni, tre di prodotto (Formaggi, ingredienti e prodotti freschi), cinque geografiche e una dedicata all’export. Tutte saranno gestite da dirigenti francesi, uomini di fiducia di Besnier, e faranno capo a Lactalis.

( 1 febbraio 2019 )

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