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Nestlè conferma piano industriale per Perugina: investimenti ed esuberi

La Nestlè ha sostanzialmente confermato il proprio piano industriale per la Perugina nel corso del vertice che si è svolto al Ministero dello Sviluppo economico. Presenti all’incontro il viceministro Teresa Bellanova, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, e rappresentanti dei sindacati.
La Nestlè - secondo quanto trapelato dall’incontro - ha ribadito per l’azienda di San Sisto gli investimenti già annunciati, 15 milioni di euro per il rinnovo dell’attrezzatura ed altri 45 per il marketing dei vari prodotti. L’azienda ha comunque ribadito anche 350 mila ore annue di esubero, considerando questo un dato "strutturale". I sindacati hanno invece chiesto tempo per approfondire la situazione e ribadito le loro proposte, come quella di portare all’interno della Perugina alcuni servizi ora esterni.

Infatti, nel corso dell’incontro di oggi al Mise sul futuro della Perugina, "l’azienda ha confermato la propria posizione sul piano industriale e sugli organici. Come organizzazioni sindacali abbiamo rivendicato l’implementazione del piano industriale, contestando l’idea, ribadita dall’azienda, che tutto si misuri sulla compatibilità dei costi".

È quanto affermano - in una nota congiunta - Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, sottolineando che «il confronto prosegue». Durante l’incontro - spiegano ancora i sindacati di categoria - è stata formalizzata una proposta del Mise, della presidente della Regione e del sindaco del Comune di Perugia, per avviare un confronto diretto con il Board della Nestlè per l’implementazione del piano industriale, anche attraverso investimenti pubblici su ricerca, innovazione, logistica e "come Federazioni sindacali abbiamo apprezzato tale proposta".

"Le parti - prosegue la nota - hanno convenuto di incontrarsi nuovamente in sede ministeriale il prossimo 18 gennaio, successivamente ai già previsti incontri del 22 novembre con l’azienda a Milano sul piano di ristrutturazione Nestlè Italia e della riunione del Cae a Ginevra il 27 e 28 novembre, dove si presume che la Nestlè Mondo presenterà un piano di riorganizzazione della produzione del cioccolato in Europa".

Nel frattempo - concludono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil - il ministero assumerà iniziative nei confronti del Board della Nestlè, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni coinvolte per verificare ulteriori passi avanti della vertenza, al fine di trovare delle condizioni più avanzate a difesa dell’occupazione e della Perugina come Hub internazionale del cioccolato.

( 9 novembre 2017 )

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