Martedì 21 novembre 2017, ore 11:17

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Manovra

Nella manovra reddito inclusione per 650 mila famiglie

La platea del Rei, il reddito di inclusione su cui il governo punta come strumento di lotta alla povertà, salirà progressivamente nella seconda parte del 2018, fino ad arrivare ad un massimo di 650.000 famiglie dalle attuali 490.000 previste a partire dal primo gennaio. L'ampliamento, a quanto si apprende, sarà permesso dallo stanziamento aggiuntivo inserito nella manovra, pari a 300 milioni in più rispetto alla dotazione originaria di 1,7 miliardi di euro. Le risorse aggiuntive saliranno ulteriormente a 700 milioni nel 2019 e 900 milioni nel 2020.
L'assegno, a quanto si apprende, dovrebbe quindi passare dai 480-490 euro previsti ad 530-540 euro.

"La manovra varata dal governo "puo' dare un contributo determinante a consolidare la crescita" anche se la previdenza resta "una nota dolente". Così il leader Cisl Annamaria Furlan ha commentato la legge di bilancio: "per essere credibili dobbiamo dire quello che va bene e quello che manca. Non c'e' bisogno di rullare i tamburi", dice sollecitando "sindacati confederali propositivi e responsabili". "Studieremo quindi insieme le iniziative da intraprendere", auspica.

Per essere credibili, infatti, spiega ancora Furlan chiudendo i congresso Cisl Campania in corso a Caserta, "dobbiamo dire quello che va bene e quello che manca e che nell'iter parlamentare va rafforzato o corretto. Non c'e' bisogno di rullare i tamburi. Credo che ci sia bisogno di sindacati confederali propositivi e responsabili. Studieremo quindi insieme le iniziative da intraprendere, ma dobbiamo analizzare i risultati che abbiamo raggiunto, valorizzando le parti positive della manovra che ora andranno rafforzate dalla contrattazione aziendale e territoriale'', dice raffreddando i toni con cui la Cgil ha parlato di mobilitazione contro le mancate risposte del governo. E per la Cisl, infatti, la legge di bilancio varata ieri vede un "innegabile" risultato per la decontribuzione per le assunzioni dei giovani: "un fatto positivo anche perche' abbiamo chiesto noi della Cisl di renderla strutturale e piu' forte nel sud". Così come sono importanti "lo sblocco delle risorse per i contratti pubblici e le risorse investite per far partire i centri per l'impiego con le assunzioni stabili di tante persone e le politiche attive per la ricollocazione dei lavoratori. Non c'e' dubbio che e' positivo anche il credito d'imposta e le misure per la lotta alla povertà'", elenca ancora. Certo, c'e' una "nota dolente": la previdenza. "Abbiamo chiesto di ridiscutere e non cancellare il meccanismo sbagliato dell'aspettativa di vita. Dopo 40 anni di lavoro in un altoforno difficilmente si vive fino a 80 anni. Su questo il Governo non ha offerto finora nessuna apertura, così come mancano le giuste misure per favorire la previdenza integrativa. Leggeremo bene i testi e daremo un giudizio complessivo spero unitario", dice ancora.

"Apprendo con positività l’impegno, manifestato dal Governo, di chiudere in fretta l’attuale tornata contrattuale. Se ciò dovesse significare dare risposte immediate alle lavoratrici e ai lavoratori, in linea con i contenuti dell’intesa del 30 novembre scorso, le organizzazioni sindacali faranno di certo la loro parte".. Così il commissario della Cisl Fp Maurizio Petriccioli, intervenendo sul capitolo dedicato nella manovra alla P.a.

"Chiederemo - ha  spiegato il sindacalista - che le coperture economiche siano garantite già nella prossima Legge di Bilancio", specificando che "saranno necessarie risposte chiare in merito alla sterilizzazione dell’impatto degli aumenti sulla fruizione del ’bonus Renzì; sullo sblocco del turnover, partendo in primis dai precari vincitori di concorso; sulle eventuali risorse aggiuntive da stanziare per lo sviluppo del welfare contrattuale e sull’estensione di un regime agevolativo fiscale che, ad oggi, è inspiegabilmente negato ai lavoratori del settore pubblico"..

Il bonus giovani per gli under 35 è ”sicuramente una buona notizia”, ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell’assemblea degli industriali di Pavia. ”Adesso - ha aggiunto - la vediamo nel merito, la nostra idea è che un piano di inclusione giovani riduce i divari nel Paese e permette ai nativi digitali di entrare nelle fabbriche italiane e costruire sempre di più questo modello di innovazione di cui il Paese e le fabbriche italiane hanno bisogno”..

La manovra approvata ieri é "una manovra che favorisce le rendite e che mantiene lo status quo". E' il giudizio del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, intervistata a 'Circo Massimo' su Radio Capital. "Si è fatta una scelta politica: si poteva intervenire sulla finanza, sul patrimonio e facilitare chi lavora e chi produce e invece si è scelto di usare questo slogan sulle tasse, facendo credere che è una risposta a tutti e invece è una risposta solo ad alcuni, mantenendo la pressione fiscale alta", ha spiegato.

A stretto giro arriva la risposta del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan: "Mi chiedo Susanna Camusso che legge di bilancio abbia visto, non corrisponde a questa descrizione. Abbiamo messo risorse per gli investimenti pubblici, per gli investimenti privati, risorse per l'occupazione giovanile Stiamo dando una scossa alla crescita. Intervenire sull'Irpef in questa legge di bilancio - ha detto - non è stato possibile per la scarsità di risorse, "mi auguro che si possa fare immediatamente nella prossima legislatura. Non è vero che non siamo intervenuti sulle pensioni - dice ancora il ministro - perché ci sono misure come l'ape sociale e l'ape donna che introducono elementi per le persone che ne hanno più bisogno".

Gli sgravi per le assunzioni dei giovani saranno valide - nel 2018 - per i nuovi lavoratori "fino al compimento dei 35 anni". Lo ha spiegato ieri il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, nel corso di un incontro con i sindacati a poche ore dal Consiglio dei Ministri che ha sul tavolo l'approvazione della legge di Bilancio e l'uso del "golden power", gli speciali poteri di veto, in Tim.

Per l'assunzione dei giovani sarà prevista una decontribuzione strutturale del 50% degli oneri previdenziali per tre anni. Nel 2018 la soglia per le assunzioni incentivate sarà valida fino al compimento 34 anni, ha sottolineato Poletti durante il tavolo con i sindacati sul tema selle pensioni, secondo quanto hanno riferito i partecipanti all'incontro. Lo sgravio è portato al 100% per i giovani assunti al Sud. Il ministro ha inoltre confermato l'apprendistato in forma duale con dotazione di 85 milioni di euro. Gli incentivi per le assunzioni prevedono una posta di quasi 340 milioni da parte del governo.

"Abbiamo fatto un confronto serio e su alcune questioni abbiamo avuto risposte congrue, su altre devono ancora arrivare risposte coerenti", ha dichiarato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, al termine dell'incontro tra i segretari generalei di Cgil, Cisl, Uil ed il ministro del lavoro Giuliano Poletti sulla legge di bilancio. "C'e' tutto il tempo e il modo per portare a casa risultati che insieme al governo abbiamo individuato nell'accordo sulla previdenza" aggiunge facendo quindi appello al Governo ed al premier Gentiloni perche' si "tenga conto degli impegni presi". Un inocntro con il premier? Sarebbe la volta buona, sarebbe un bel segnale" conclude.

Per quanto riguarda invece il capitolo delle pensioni, il ministro ha spiegato che "la previdenza non è nelle priorità della legge di Bilancio" e che "sull'automatismo relativo all'aspettativa di vita per l'accesso alle pensioni il governo non ha preso ancora nessuna decisione": congelata dunque la partita. Poletti ha poi spiegato che per la Cassa integrazione straordinaria il governo metterà a disposizione 100 milioni per un anno accompagnati da politiche attive per la ricollocazione al lavoro.

( 17 ottobre 2017 )

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