Domenica 8 dicembre 2019, ore 13:51

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Inps

Più cig, meno assunzioni

Aumentano i contratti stabilii e le trasformazioni a tempo indeterminato. Sale la cig. Nei primi nove mesi del 2019, evidenzia l’Osservatorio Inps sul precariato, sono stati firmati 338.209 contratti a tempo indeterminato in più rispetto al 2019, segnando un aumento del 198% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le assunzioni stabili hanno raggiunto quota 1.027.419, contro i 955.875 dello stesso periodo del 2018. Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato sono state 537.413, a fronte delle 359.704 dei primi nove mesi dell’anno precedente. Le cessazioni a tempo indeterminato, invece, sono state pari a 1.226.623, contro le 1.202.371 dello scorso anno. Se si considerano anche i contratti degli apprendisti trasformati a tempo indeterminato, la variazione netta dei rapporti di lavoro sale a 378.385 unità.
A ottobre, rileva sempre l’Inps, il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 25,8 milioni, in aumento del 35,4% rispetto allo stesso mese del 2018 (19,1 milioni). A volare sono soprattutto le ore di cassa ordinaria autorizzate: a ottobre sono state 12,3 milioni, con un aumento del 67,1% rispetto a un anno prima. Le ore di cassa straordinaria sono state pari a 13,5 milioni (+16%) mentre gli interventi in deroga sono stati pari a circa 15 mila ore autorizzate, registrando un decremento dell'81,5% sul 2018.
Commenta il segretario generale aggiunto della Cisl Sbarra: ”E’ vero che i dati Inps confermano la positiva inversione di tendenza tra assunzioni a tempo indeterminato e assunzioni a termine. Tuttavia, mentre nel 2018 ciò avveniva ancora in un contesto di crescita dei posti di lavoro, ora dall’Osservatorio emerge che il totale delle assunzioni si è ridotto di oltre il 5% nel primi 9 mesi dell'anno”. Aggiunge Sbarra: ”Se il decreto dignità ha sicuramente indotto una parte delle imprese italiane a reagire trasformando i rapporti a termine in rapporti a tempo indeterminato, esso ha senz'altro causato anche una maggiore cautela nelle nuove assunzioni, tanto più in presenza di stagnazione economica. Segnali preoccupanti arrivano anche dai dati sull'utilizzo della cig dopo anni in cui il saldo delle ore autorizzate si andava riducendo rispetto all'anno precedente, il 2019 rischia invece di chiudersi con un aumento. 
Dai dati ”emerge una situazione in cui molte aziende e settori non riescono ad uscire dalla crisi. E' urgente rilanciare il mercato interno, con l'aumento, in legge di bilancio, di risorse per finanziare il cuneo fiscale e accrescere le competenze, con lo sblocco delle infrastrutture per favorire la competitività del paese, con un impegno straordinario alla ricerca di soluzioni urgenti alle troppe vertenze industriali aperte. Sul piano delle politiche del lavoro, vanno immediatamente rifinanziate con risorse adeguate le proroghe di cassa integrazione straordinaria per le aree e le situazioni di crisi e va modificato il decreto dignità affidando le causali alla contrattazione collettiva aziendale in modo da poterne cogliere gli aspetti positivi neutralizzando quelli negativi di tappo alla crescita occupazionale complessiva"". 

 

( 21 novembre 2019 )

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