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Politiche attive

Almaviva, al via piano per ricollocare 1600 lavoratori

Un piano per gli ex lavoratori Almaviva su misura che cerca di rispondere alle esigenze e potenzialità di ogni singola persona che a fine dicembre si è trovata coinvolta nel licenziamento, per poter dare la possibilità di essere ricollocato attraverso formazione e incentivi a lavoratori e imprese. Questo in sintesi il lavoro presentato oggi al Ministero del Lavoro dai ministri Giuliano Poletti e Carlo Calenda e dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per non far sentire soli i 1660 ex dipendenti del call center. Il piano si articola in due fasi che si affiancano al godimento della Naspi. Il primo step, che vedra' l'apertura di 5 sportelli a Roma è uno per ogni altra provincia, dal 6 al 24 Marzo vedra' la convocazione a gruppi presso l'hub di Porta Futuro, per una prima informazione e orientamento collettivo. La seconda fase dal 13 Marzo al 15 Aprile vedrà la chiamata singola dal centro per l'impiego, la sottoscrizione del patto di servizio, profiling dell'utente, scelta della misura e scelta dell'ente con cui avviare il percorso.Le misure potranno essere: una Accompagnamento all'autoimpiego con l'assistenza per la creazione d'impresa, con tutoraggio specifico e realizzazione del business plan; in caso di avvio dell'impresa, la Regione Lazio prevede un incentivo economico che può arrivare a 18 mila euro a lavoratore (15mila per la creazione dell'impresa e 3mila per il percorso di accompagnamento); un assegno di ricollocazione, che partirà dal 1 maggio per 6 mesi, l'obiettivo di questo strumento è la ricollocazione del disoccupato nel mercato del lavoro.

Positivo il commento della Cisl. Il "clima costruttivo" tra Governo e Regione Lazio è "molto importante perchè dimostra come Stato e Regioni possano collaborare efficacemente su materie concorrenti", scrivono in una nota Cisl Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Fistel Cisl Roma e Lazio. E spiegano: "Oggi è stato messo in piedi un vero e proprio piano di politiche attive sul lavoro che accompagneranno il lavoratore lungo il percorso di ricollocazione. E' la prima volta che il governo interviene in maniera cosi massiccia e gestisce una crisi aziendale di grosse proporzioni se è vero che sono previsti fino a 15mila euro per lavoratore. Siamo soddisfatti perchè dopo molto tempo si torna a parlare concretamente di politiche attive. Noi - proseguono Andrea Cuccello, Paolo Terrinoni e Alessandro Faraoni, rispettivamente segretari denerali di Cisl Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti e Fistel Cisl di Roma e Lazio - avevamo detto con forza che le politiche attive da sole non sarebbero bastate e che erano necessari accompagnamenti personalizzati per ogni lavoratore. E' stata necessaria la crisi di Almaviva per sperimentare concretamente questo percorso che deve ricostruire le aspettative di vita del lavoratore interrotte con il licenziamento. Se vogliamo siamo a una svolta".

(Approfondimento domani su Conquiste Tabloid)

( 16 febbraio 2017 )

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