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Vertenze

Ideal Standard: no alla chiusura del sito di Roccasecca. Prossimo incontro tra 15 giorni

di Sara Martano

Sono partiti alle 4.30 di questa mattina con i pullman da Roccasecca in provincia di Frosinone per ritrovarsi alle 9 a Roma davanti alla sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Si tratta dei lavoratori Ideal Standard (azienda leader nella ceramica e sanitaria) che hanno manifestando stamane in via Molise dove in corso vi era l'incontro tra azienda, sindacati e istituzioni per scongiurare la chiusura del sito decisa dall’azienda e licenziare i 330 dipendenti. La questione occupazionale è di primaria importanza poichè sono circa 500 i lavoratori interessati tra diretti e indotto che non avrebbero più alcun reddito da febbraio in un territorio già martoriato dalla crisi. 

Ancora nessun passo indietro da parte dell'azienda che non è intenzionata a ritirare la procedura di licenziamento nei confronti dei dipendenti così come richiesto dai sindacati nel corso del tavolo di questa mattina al Mise alla presenza del ministro Calenda, del viceministro Bellanova e del presidente della Regione Lazio, Zingaretti. 

Positivo invece, per i sindacati, l'impegno del Governo che sembra aver individuato un possibile investitore interessato al sito di Roccasecca. Il ministro, inoltre, ha richiesto ai vertici aziendali di posticipare la chiusura e i licenziamenti almeno di 30 giorni per esaminare meglio ulteriori sviluppi della vertenza.

La tensione però resta alta tra i lavoratori per questo i sindacati si riservano di definire nuove azioni di lotta. "Non si fa solo tabula rasa di uno storico stabilimento, attivo da più di cinquant’anni nè si mandano al macero anni di relazioni industriali, di contrattazione e di gestione dei problemi attraverso accordi” spiegano i sindacati, ricordando che già nell’ottobre 2016 avevano scritto al ministero dello Sviluppo economico, sollecitando l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda e denunciando “i ritardi nella realizzazione degli investimenti, la vaghezza sugli obiettivi produttivi, sulla quantità e qualità delle produzioni in outsourcing e sulle possibili conseguenze per gli stabilimenti italiani”.

Il fatto è che lo stabilimento di Roccasecca ha ottime performance con volumi produttivi in crescita, altissima qualità e non si comprende perchè i vertici vogliano chiudere proprio questo stabilimento.

Il tavolo al Mise è stato aggiornato tra 15 giorni.

Leggi l'approfondimento completo domani su E-dicola Conquiste Tabloid

( 12 gennaio 2018 )

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