Roma, 24 mag. (askanews) - Esce oggi il nuovo libro di Fabrizio Rondolino "Il nostro Berlinguer. Racconti e immagini di una vita straordinaria". Pubblicato in occasione del centenario della nascita di Berlinguer (che ricorre domani), il libro è costruito come un documentario: la vicenda politica e umana del leader del Pci è proposta in ordine cronologico attraverso le testimonianze dirette di chi lo ha conosciuto, arricchite da molte fotografie e cimeli dell'epoca (tessere, volantini, libri, manifesti). Sono anche riprodotti numerosi documenti politici e di propaganda appartenuti personalmente a Berlinguer e risalenti al periodo della Federazione giovanile (1945-1951). In appendice, le tabelle con gli iscritti, i voti raccolti e i gruppi dirigentidel PCI guidato da Berlinguer, nonché un'ampia bibliografia.
"Questo libro non è un saggio né una biografia ma, se così si può dire, un documentario: parlano soltanto i testimoni diretti, e parlano le immagini. Ed è bene aggiungere subito che è una celebrazione di Enrico Berlinguer", scrive Rondolino nell'introduzione.
Ripercorrendo l'esperienza umana e politica di Berlinguer, dall'infanzia in Sardegna alla precoce adesione al Partito comunista clandestino, dal ruolo centrale nella FGCI fino agli anni da segretario generale, il libro è un ritratto anche intimo e privato, ricco di aneddoti e racconti di chi Berlinguer l'ha conosciuto da vicino. Il volume è un omaggio sentimentale e politico che, anno per anno, inquadra e racconta l'evoluzione del più grande partito comunista dell'Occidente e di uno dei suoi leader più amati, capace di ridefinire i rapporti con l'Urss nei momenti più delicati della Guerra fredda, di raggiungere il cuore di milioni di italiani (non solo militanti), di incidere profondamente nell'immaginario collettivo del nostro Paese. Fino alla prematura scomparsa e ai funerali del 13 giugno 1984, quando Roma venne invasa da una folla pacifica di militanti, simpatizzanti, e anche avversari, accorsi a rendere omaggio.
Fabrizio Rondolino è nato a Torino nel 1960. Ha lavorato alla direzione nazionale della Fgci, al servizio politico dell'Unità e nello staff di Massimo D'Alema. Giornalista politico per molti anni, oggi vive in campagna e scrive di cani e gatti per l'edizione online del 'Corriere della Sera'.

