Martedì 21 settembre 2021, ore 18:25

Quotidiano di informazione socio‑economica

Integrazione

Sicily Integration Village

I progetti sono promesse che la fantasia fa al cuore, ed io amo mantenere le promesse” così dichiaraAlfredo Lo Piero, regista, autore e produttore cinematograficova sui social alcuni mesi fa , nonché fondatore a Catania della prestigiosa scuola di cinema A.L. Centro studio laboratorio d’arte. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia il regista catanese è riuscito a mantenere la sua promessa coronando uno dei suoi sogni: creare nella sua terra, in Sicilia, un villaggio artistico dell’integrazione, SIV, “Sicily Integration Village”. Il progetto, con l’inaugurazione avvenuta il 19 maggio alla presenza delle massime autorità catanesi, è ora divenuto una realtà, che si farà ancora più concreta quando ad ottobre partiranno nella “Cine città” siciliana impegnata nel sociale tutte le attività laboratoriali. Oltre 25 ettari di terreno con ben 4500 mq di fabbricati, terra bonificata e messa a coltivazione grazie all’azione di numerosi volontari e un centro abitativo ristrutturato dotato di laboratori, officine, abitazioni e soprattutto un grande spazio adibito a teatro, fin da ora sede della scuola di cinematografia dell’artista, diventeranno, nell’immediato futuro, un importante polo di attrazione artistica e culturale, non solo per l’isola italiana ma per l’intera comunità artistica internazionale, grazie alle numerose manifestazioni già in programma come il nuovo Festival del cinema del mediterraneo (MFF), o il Sens Excenge Project. Il progetto ha una grande valenza umana, sociale ed artistica in un territorio in cui l’integrazione e l’attenzione rispetto alle minoranze meno fortunate è un tema all’ordine del giorno, ma che vede ancora troppi pochi individui disposti a mettersi in gioco in prima persona.
Alfredo Lo Piero, che vanta alle spalle una carriera artistica di grande prestigio, autore di diversi spettacoli e di due film di interesse sociale “La libertà non deve morire in mare” e “Figli del set”, ha deciso di investire tutte le sue forze in questo straordinario nuovo progetto per dare un senso non solo alla sua carriera ma anche alla sua esistenza, alla luce del suo interesso verso l’arte e il mondo del sociale.
Integrazione, arte e antichi mestieri, sono le parole d’ordine del progetto a cui ha dato vita l’artista grazie ad un lavoro sinergico con l’imprenditore agricolo, nonché proprietario del podere, Giuseppe Mannino, che ha messo a disposizione le sue terre con l’annessa antica azienda agricola. 
Il borgo rurale, immerso nel verde, sviluppatosi nel 1700, già in passato luogo di accoglienza, sorge a pochi chilometri nella periferia di Catania e poco distante dal suo aeroporto. A lungo abbandonato si spera possa divenire, a partire da oggi, un luogo di incontro per la cultura nelle sue diverse espressioni, dal cinema al teatro, dalla pittura alla musica, grazie agli eventi, mostre, concerti e spettacoli che verranno organizzati nei suoi spazi accanto alle attività di riscoperta degli antichi mestieri (agricoltura, falegnameria, edilizia, artigianato, scultura, pittura) che si praticheranno nei suoi laboratori, attraverso l’intervento di artigiani e professionisti locali, con lo scopo di aiutare i soggetti più fragili ad inserirsi e integrarsi nel tessuto lavorativo locale. Non solo un villaggio aperto alle diverse etnie, ma anche a tutti coloro che in qualche modo vengono emarginati dalla società per le loro diversità, e questo grazie anche al coinvolgimento di diverse associazioni per la tutela dei diritti umani e l’integrazione, da Medici senza frontiere ad Amnesty International, fino al CO.PE (cooperazione Paesi Emergenti) che si uniscono e fanno rete.
Tutto questo sarà possibile merito anche della collaborazione con il produttore e scenografo Mirko Miceli che, con il suo Sens exchange Project, progetto di produzione audiovisiva con fini sociale di integrazione tra normodotati, non vedenti e non udenti, si è messo a completa disposizione dell’artista. E tutto in nome dell’arte e del cinema di cui Alfredo Lo Piero è grande interprete.
Una nuova cittadella del cinema e dell’arte in cui ognuno potrà liberamente esprimersi e manifestare le proprie abilità in nome della bellezza e del rispetto reciproco, dell’accoglienza e della condivisione, valori metaforicamente rappresentati nel logo del progetto su cui spiccano due mani dal colore diverso unite da una pellicola cinematografica. Un modo nuovo per aiutare chi è svantaggiato potenziando la cultura e l’arte in una concreta unione tra passato e futuro per la costruzione di un visionario presente capace di abbattere ogni genere di barriera sociale e razziale. 

Eliana Sormani

( 24 maggio 2021 )

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