Martedì 26 maggio 2026, ore 4:49

Sindacato

Maratona per la Pace: costruire insieme il futuro della convivenza

di Daniela Fumarola

L'accordo raggiunto tra Israele e Hamas è un passo storico: fragile, complesso, ma carico di speranza. È la prova che, anche nei conflitti più sanguinosi, la via del dialogo non è mai definitivamente smarrita. Ora bisogna rispettare ogni punto, a partire dal disarmo di Hamas, con la determinazione di tutti perché quell’intesa diventi realtà: coraggio politico, rispetto dei diritti, garanzie di sicurezza e libertà per ogni persona. E serve il sostegno concreto della comunità internazionale per il percorso verso “due popoli, due Stati”, l’unica prospettiva credibile per una convivenza giusta e duratura in Medio Oriente.
Ogni estremismo che calpesta la vita va contrastato. Ogni passo di pace va sostenuto. È con questa convinzione che la CISL rilancia la propria iniziativa per la pace, in un tempo segnato dall’escalation dei conflitti e dalla crescente violazione dei diritti umani in tante parti del mondo.
La pace non è mai un dono scontato. È una responsabilità collettiva che chiede coerenza e volontà. Nessuna guerra è inevitabile: ogni conflitto può trovare una via di composizione se al centro vengono messi la dignità della persona, la giustizia, la libertà e il riconoscimento reciproco tra i popoli.
Per questo abbiamo deciso di avviare la “Maratona per la Pace”: un percorso articolato di mobilitazione civile e sociale che attraverserà l’Italia, coinvolgendo lavoratori, studenti, famiglie, associazioni e cittadini. Sarà un cammino diffuso, fatto di assemblee territoriali, incontri, testimonianze, momenti di riflessione. Un itinerario che culminerà il 15 novembre a Roma con una grande Assemblea nazionale. In quella giornata consegneremo anche alla Croce Rossa Italiana i fondi raccolti dalla nostra Confederazione per sostenere le popolazioni colpite dalle guerre.
Il sindacato, per sua natura, è presidio di pace e di democrazia. Difendere il lavoro significa difendere la vita, la libertà, la dignità delle persone. Non può esserci giustizia sociale senza pace, così come non può esserci pace senza giustizia. È con questo spirito che la CISL rinnova il proprio impegno accanto a chi soffre, a chi fugge, a chi ha perso tutto ma non rinuncia a credere in un futuro possibile.
Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ucraino, vittima da oltre tre anni dell’aggressione russa, nella speranza che si giunga presto a una pace giusta. Ma la nostra voce vuole farsi sentire ovunque, in ogni terra dove violenza, intolleranza e ingiustizia calpestano la libertà e la dignità delle persone: Nigeria, Sud Sudan, Birmania... e la lista potrebbe continuare a lungo. 
La Maratona per la Pace nasce proprio da questa idea: costruire ponti, non muri; ridare forza al dialogo, alla solidarietà, alla convivenza. Senza ideologie, senza strumentalizzazioni che alimentano divisioni e conflitti.
Come sindacato sentiamo il dovere di essere parte attiva di questo cammino responsabile. La pace si costruisce ogni giorno nei luoghi di lavoro, nelle comunità, nella politica, nei rapporti tra popoli. È la scelta coraggiosa di donne e uomini che non si rassegnano alla logica della guerra.
Con la nostra Maratona per la Pace vogliamo dare voce a chi crede che la speranza sia più forte della paura, la dignità più forte della violenza, il dialogo più forte delle armi. Solo così potremo restituire alle nuove generazioni un futuro di libertà, giustizia e pace vera.
Segretaria Generale CISL

( 9 ottobre 2025 )

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