Lo chiamavano «le peintre du bonheur», il pittore della felicità. Renoir scelse ostinatamente la luce, la grazia del sentimento, l’intimità
Adrián N. Bravi ci ha abituati a romanzi densi, di buona fattura, con una trama che scorre linearmente
Nel 1946 la mimosa si fa metafora della forza delle donne, non più soltanto mogli e madri ma combattenti, lavoratrici che avevano sostenuto la Resistenza
Il 5 dicembre 1926 Monet si spegne, a ottantasei anni. Il suo ultimo miracolo era stato trasformare la fragilità della vista in visione interiore
Il nuovo libro-inchiesta di Giuseppe Bascietto. Cronista di razza, nato e cresciuto a Vittoria, più volte minacciato dalle cosche siciliane per la sua azione civile e sociale di denuncia
La mostra su Giotto e San Francesco alla Galleria Nazionale di Perugia
“Tutto in una notte”, di Beatrice Del Bo, ci rivela che il tempo delle ore notturne nell'età di mezzo, non era affatto immobile e silenzioso
Intervista a Luca Valera, Professore associato di Filosofia e Direttore del dipartimento di Filosofia all’Università di Valladolid
ll Ministero della Cultura conferma l'acquisizione del capolavoro di Antonello da Messina
Studioso di liberalismo, e in particolare della Scuola Austriaca e di Karl Popper, Antiseri è stato e continuerà a essere un esempio di studioso serio e rigoroso, da un lato, ma anche umile
Lo chiamavano «le peintre du bonheur», il pittore della felicità. Renoir scelse ostinatamente la luce, la grazia del sentimento, l’intimità
Adrián N. Bravi ci ha abituati a romanzi densi, di buona fattura, con una trama che scorre linearmente
Nel 1946 la mimosa si fa metafora della forza delle donne, non più soltanto mogli e madri ma combattenti, lavoratrici che avevano sostenuto la Resistenza
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