Domenica 1 marzo 2026, ore 23:25

Tasse 

Mef: più controlli catastali dopo i lavori con superbonus 

Potenziare i controlli catastali, anche attraverso la mappatura dei cosiddetti immobili fantasma e l'aggiornamento dei valori catastali per gli immobili che hanno usufruito dei bonus edilizi, a partire dal Superbonus. E' una delle priorità indicate nell'atto di indirizzo di politica fiscale 2026-2028 messo a punto dal ministero dell'Economia.
"In chiave di contrasto all'evasione, - si legge nel documento - saranno potenziati i controlli catastali (anche attraverso la mappatura degli immobili sconosciuti al catasto ovvero diversi da quanto censito e l'aggiornamento dei valori catastali per gli immobili sottoposti a interventi di efficienza energetica e/o di miglioramento strutturale, finanziati in tutto o in parte da fondi pubblici dal 2019) e le attività di presidio che generano, in termini di finanza pubblica, una minore spesa per l'erario piuttosto che un versamento propriamente detto".

In questa prospettiva, saranno rafforzate "le azioni dirette ad accertare la sussistenza dei crediti dichiarati dai contribuenti e, conseguentemente, a rigettare le richieste di rimborsi indebiti ovvero recuperare quelli indebitamente erogati nei vari settori". Continueranno poi le attività di controllo relative "all'indebita fruizione delle agevolazioni fiscali e delle misure di sostegno governative in favore dei contribuenti e degli operatori economici. A tal fine, anche sulla base di specifiche analisi del rischio, saranno rafforzati i controlli preventivi sulle comunicazioni di cessioni dei crediti agevolativi e sulle deleghe di pagamento che recano compensazioni, così da contrastare più efficacemente gli indebiti utilizzi dei crediti fiscali". E dopo la riduzione strutturale delle aliquote Irpef e il taglio del cuneo fiscale della legge di bilancio per il 2025 e dopo il taglio dal 35 al 33% della seconda aliquota per i redditi medi operata con l'ultima manovra, "l'azione dei prossimi anni sarà volta prioritariamente al riordino delle spese fiscali in un'ottica pluriennale". Lo si legge sempre nell'atto di indirizzo del Mef sulla politica fiscale 2026-2028.

"Quest'ultimo intervento, che riveste particolare importanza per il completamento dell'attuazione della legge delega fiscale - spiega il ministero dell'Economia - consentirà, in particolare, di definire un sistema di agevolazioni fiscali basato sui principi di programmazione, selettività e monitoraggio ex ante - anche mediante la creazione di piattaforme dedicate e la definizione di tetti di spesa, in modo da garantire il rispetto degli equilibri di bilancio di finanza pubblica - e di intervenire in determinati ambiti di tassazione, tra l'altro, ai fini di un graduale riordino delle agevolazioni presenti in materia energetica, per conseguire simultaneamente gli obiettivi di incremento dell'efficienza del sistema fiscale italiano e di sostegno al pieno raggiungimento della strategia di transizione energetica e ambientale a livello europeo e nazionale". Il Mef sottolinea, inoltre, come nell'anno di imposta 2023 è salita del 13,8% l'Ires dichiarata dalle imprese rispetto all'anno precedente.

E questo dato emerge dalle statistiche sulle dichiarazioni Ires (Imposta sul reddito delle società) e Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) pubblicate proprio dal ministero dell'Economia. L'imposta totale dichiarata è di 56,4 miliardi di euro: 37,2 miliardi sono dichiarati da società di capitali che non aderiscono al regime del Consolidato fiscale (+11,3%), 18,4 miliardi da società di capitali consolidanti (+19,6%) e 768,1 milioni di euro dagli enti non commerciali (+6,6%). Le dichiarazioni delle società di capitali sono state 1.383.554, in crescita rispetto all'anno precedente del 2%. Il reddito d'impresa rilevante ai fini fiscali, pari a 287,8 miliardi di euro, registra un incremento del 12,8% rispetto al 2022. I settori che evidenziano i maggiori aumenti del reddito sono: "attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+39,6%), costruzioni (+37,7%) e attività finanziarie e assicurative (+27,6%)". Il numero dei soggetti che hanno presentato la dichiarazione Irap per l'anno d'imposta 2023 è invece pari a 2.110.970 (+0,4% rispetto al 2022). L'imposta dichiarata per l'anno 2023 è pari a 30 miliardi di euro (+8,5% rispetto al 2022), con un valore medio di 23.140 euro e un aumento che riguarda prevalentemente le società di capitali (+14,5% rispetto al 2022).

Rodolfo Ricci

( 27 febbraio 2026 )

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