Un percorso per fornire alle organizzazioni del Terzo settore le competenze utili per orientarsi nel panorama digitale, valorizzando i propri prodotti e propri servizi attraverso i canali online, e sviluppando nuove opportunità di crescita e sostenibilità: è quello promosso dal ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, insieme ad Amazon, e sviluppato in collaborazione con Polimi Graduate School of Management. Il primo corso di formazione, che si è concluso da qualche giorno, ha interessato le organizzazioni che operano a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, registrando l’adesione di più di 120 enti del Terzo settore, con un totale di 160 persone iscritte, le quali hanno avuto la possibilità di spaziare da reti associative di rilievo nazionale e articolazioni territoriali a realtà radicate nelle comunità locali, con una distribuzione geografica estesa lungo tutto il Paese e una presenza particolarmente significativa in Lombardia, Veneto, Campania, Puglia e Basilicata. Tra gli enti partecipanti, il nucleo più numeroso tra quelli registrati opera nell’ambito della disabilità intellettiva, dell’autismo e dei disturbi del neurosviluppo, con percorsi che si concentrano principalmente sull’autonomia, sulla formazione, sull’inclusione lavorativa e sul sostegno delle famiglie. Accanto a questi, anche quelli impegnati sui temi della sordità, della sindrome di Down, della disabilità motoria, dell’accessibilità dello sport e dell’arte inclusivi, oltre alle organizzazioni che si occupano del welfare di comunità, della tutela delle persone fragili e del contrasto alla violenza di genere.
L’iniziativa rappresenta la prima attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto da Amazon e dal ministro Locatelli lo scorso mese di giugno in occasione di ExpoAid 2026, con l’obiettivo di promuovere l’inclusione e sostenere la digitalizzazione degli enti del Terzo settore per mettere a disposizione di questi ultimi strumenti utili a rafforzare il loro lavoro quotidiano a supporto delle persone con disabilità e delle loro famiglie, fondamentale per costruire comunità più inclusive e accessibili, come sottolineato dal ministro. “Sostenere la capacità di questi enti di innovare significa contribuire a creare nuove opportunità, valorizzare i talenti e promuovere la piena partecipazione di ogni persona. Continueremo a lavorare insieme – ha affermato Locatelli - per sviluppare progetti capaci di generare impatto concreto sui territori e sulle persone”.
Una collaborazione, quella tra il ministero e l'azienda, che ha l'obiettivo di creare nuove opportunità di autonomia, partecipazione e inclusione, salutata con favore anche da Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon Italia, per il quale il digitale può rappresentare una leva concreta per aiutare le organizzazioni del Terzo settore nella loro opera quotidiana rivolta a sostenere le persone con disabilità e le loro famiglie, raccontando meglio le proprie attività, raggiungendo nuove comunità e costruendo modelli più solidi nel tempo. “Siamo orgogliosi di aver dato vita a questo primo percorso di formazione digitale insieme al ministro per le Disabilità e a Polimi Graduate School of Management” ha affermato Busnelli. “Da anni Amazon supporta migliaia di piccole e medie imprese italiane nel loro percorso di digitalizzazione: con questa iniziativa – ha concluso - abbiamo voluto mettere questa esperienza e questi strumenti anche al servizio degli enti del Terzo settore, adattandoli alle loro esigenze e accompagnandoli nello sviluppo di competenze utili a rafforzare autonomia, sostenibilità e supportandone la capacità di generare valore.
Anna Taverniti

