Venerdì 16 ottobre 2026, ore 17:26

Attualità 

Ora legale permanente, il sì delle categorie 

Mentre si avvicina la data del nuovo passaggio all'ora solare, che scatterà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, il Parlamento ha concluso la sua indagine conoscitiva sull'ora legale permanente, i cui risultati sono stati illustrati nel dettaglio giovedì scorso in una conferenza stampa alla Camera. Si legge nel documento conclusivo del Parlamento: ”Il messaggio che emerge dall'indagine è non solo forte e chiaro, ma anche univoco: dalle organizzazioni del commercio a quelle del turismo, dai sindacati ai medici, passando per edilizia, agricoltura, consumatori e pesca, tutti sono concordi sulla necessità di superare l'attuale doppio orario. ”Il quadro emerso nel corso del ciclo di audizioni evidenzia una convergenza generale dei soggetti auditi nel ritenere superabile l'attuale regime del doppio cambio stagionale dell'ora, in ragione delle criticità, di natura sanitaria e organizzativa, che la fase di transizione determina nei giorni immediatamente successivi al cambiamento”.
Tutti i soggetti che hanno partecipato all'indagine (Confcommercio, Confesercenti, Codacons, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Federalberghi, Aims, Ema, Aiee, Assium, Lilt, Confapi, Anmco, Cirps) hanno infatti evidenziato gli effetti positivi energetici, sanitari, sociali e produttivi connessi all'adozione di un orario unico tutto l'anno. La questione rimasta aperta è quella relativa alla scelta dell'orario unico da adottare, se ora legale o ora solare tutto l'anno, non essendo emersa al riguardo una posizione univoca.
Il documento è stato illustrato a Montecitorio dalla Società italiana di medicina ambientale (Sima) e Consumerismo No Profit, promotori della petizione online ”Ora legale per sempre” su Change.org che ha già raccolto le firme di quasi 360mila cittadini. Primo firmatario della risoluzione è il deputato Andrea Barabotti (Lega) che ha portato avanti l'indagine parlamentare sull'ora legale permanente presso la Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera. Nello specifico il documento, prendendo atto della unanime convergenza registrata in Italia, impegna il Governo a promuovere nelle competenti sedi dell'Unione europea la ripresa e la conclusione del negoziato sulla proposta relativa alla soppressione dei cambi stagionali dell'ora e che abroga la direttiva 2000/84/CE, sostenendo per l'Italia l'adozione dell'ora legale permanente; a trasmettere alla Commissione europea le risultanze dell'indagine e le analisi acquisite; a sostenere una sperimentazione europea dell'ora legale permanente e la partecipazione italiana, prevedendo un monitoraggio degli effetti energetici, sanitari ed economico-sociali.
L'indagine parlamentare ha evidenziato tutti i vantaggi di un orario unico permanente. In particolare Terna ha fornito un contributo secondo cui per il 2026 il regime vigente (sette mesi di ora legale) comporterebbe una riduzione dei consumi di circa 302 GWh, alla quale si aggiungerebbero ulteriori 160 GWh circa qualora l'ora legale fosse estesa anche ai mesi invernali, per un beneficio complessivo annuo di circa 462 GWh. Sulla base del costo medio del kilowattora per il cliente domestico tipo, secondo i dati Arera, tali risparmi corrisponderebbero a un beneficio economico per il sistema di circa 120 milioni di euro per il 2026. Le organizzazioni dei commercianti e della distribuzione hanno invece evidenziato come la maggiore disponibilità di luce naturale nelle ore di maggiore propensione al consumo possa incidere positivamente sulle dinamiche di frequentazione degli spazi urbani e commerciali, con effetti favorevoli su spesa, benessere sociale e sulla percezione di sicurezza. Favorevoli anche le organizzazioni del commercio e del turismo, considerato che nel periodo autunnale-invernale la maggiore fruibilità delle destinazioni, dei centri storici, dei borghi e delle attività all'aperto, determinerebbe benefici per la ricettività, la ristorazione e il turismo attivo e balneare, in ragione dell'estensione della finestra di luce utile per la fruizione degli spazi. Le organizzazioni sindacali, da parte loro, hanno posto una condizione trasversale a ogni ipotesi di modifica del regime orario: l'eventuale beneficio in termini di maggiore disponibilità di luce non deve tradursi in un peggioramento delle condizioni di lavoro, né in un'estensione implicita degli orari o in una compressione dei tempi di recupero.
Sul fronte medico-scientifico, la comunità della medicina del sonno in senso stretto ha indicato nell'ora solare permanente l'opzione più coerente con i ritmi circadiani; dall'altro, alcuni contributi di ambito medico-epidemiologico hanno espresso una valutazione favorevole, o comunque non ostativa, al mantenimento dell'ora legale permanente. Sul fronte della sicurezza stradale, Sima ha richiamato uno studio secondo cui l'adozione dell'ora legale per l'intero anno è potenzialmente in grado di ridurre le morti di pedoni fino al 13% nelle fasce orarie 5-10 e 16-21.
Giampiero Guadagni

( 16 ottobre 2026 )

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