Giovedì 16 luglio 2026, ore 22:49

Scuola

Rapporto Invalsi 2027: diminuisce il tasso di abbandono precoce

Si riduce la dispersione scolastica, seguendo il trend dello scorso anno e con considerevoli progressi, visto che nel 2025 il tasso di abbandono precoce si è attestato all’8,2% e, secondo le stime potrebbe scendere al 7,3% nel 2026: questo uno dei tratti più significativi del Rapporto Invalsi 2026 in riferimento alle rilevazioni sugli apprendimenti condotte nei mesi di marzo-maggio 2026 nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado, presentato ieri alla Camera dei Deputati, alla presenza del ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara. Un dato che conferma il superamento, in anticipo, del traguardo del 9% fissato dall’Ue per il 2030 e che, per lo stesso ministro Valditara, rappresenta un risultato straordinario. “Se questo 7,3% sarà confermato - ha affermato - l’Italia si collocherà fra i Paesi più virtuosi. Nel 2020 il nostro Paese aveva fallito l’obiettivo europeo del 10%. Ora abbiamo ampiamente superato l’obiettivo Pnrr 2026 del 10,2% e quello europeo del 9% per il 2030. Parliamo di 520.000 ragazzi che hanno un futuro, tolti dalla strada e dal divano, sottratti al lavoro nero e, in alcuni casi, anche alla criminalità”. Un risultato di grande rilievo che evidenzia come sempre più giovani rimangano nei percorsi di istruzione e formazione. Di questi, però, una quota significativa presenta talvolta maggiore fragilità negli apprendimenti, come dimostrato dai dati più recenti che mostrano, comunque, un quadro incoraggiante. La dispersione implicita, infatti, registra una diminuzione importante, passando dall’8,7% del 2025 al 6,3% del 2026: il dato più basso di tutta la serie storica, positivo come quello riguardante il numero degli allievi e delle allieve che conseguono risultati elevati, passando dal 12,3% del 2025 al 13,1% del 2026.

Tutti segnali che indicano un miglioramento complessivo della qualità degli apprendimenti ma anche una maggiore capacità del sistema educativo di sostenere gli studenti in difficoltà, promuovendo le eccellenze e valorizzando le potenzialità individuali. Un sistema che, oltre alle rilevazioni su Italiano, Matematica e Inglese, a partire dall’anno scorso ha riguardato anche le competenze digitali, rilevando come gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di secondo grado posseggano buone competenze digitali in tutte le quattro aree rilevate (alfabetizzazione su informazione e dati; comunicazione e collaborazione; creazione di contenuti digitali; sicurezza), mentre gli allievi e le allieve della classe seconda della scuola secondaria di secondo grado raggiungono almeno il livello Intermedio (livello atteso per questo grado scolare) in percentuale sempre superiore all’80%, e circa 6-7 giovani su 10 concludono la scuola secondaria di secondo grado raggiungendo il livello avanzato.

Una nuova disciplina, cruciale nella formazione delle giovani generazioni, per il loro ingresso nel mercato del lavoro e per una sempre più ampia partecipazione sociale, come dichiarato dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso della presentazione. “La prova svolta quest'anno - ha detto - costituisce una base conoscitiva preziosa per verificare non soltanto il livello di padronanza degli strumenti ma anche la capacità di orientarsi in contesti in rapida trasformazione. Il valore di questo lavoro emerge con maggiore evidenza nel quadro delle sfide che la scuola italiana è chiamata ad affrontare per rendere pieno ed effettivo il diritto all'istruzione garantito dalla nostra Costituzione”. E sul livello di competenze digitali (dell’87%, con punte del 92%) si è espresso anche lo stesso ministro Valditara, che ha sottolineato come questi dati sfatino il mito secondo cui gli studenti italiani sarebbero fra quelli con le minori competenze digitali in Europa. “Un terzo dei ragazzi, però, non è ancora consapevole dei rischi che il digitale può comportare - ha aggiunto - e sappiamo quanto questi possano essere gravi. Alle Primarie bisogna tornare alla centralità del libro, della carta e della penna e continuare a investire sulla sicurezza nel digitale”.

AnnaTaverniti

( 16 luglio 2026 )

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