Alla Heineken Italia è stato siglato l’integrativo di secondo livello per circa mille lavoratrici e lavoratori.
Risultato raggiunto dopo una lunga e impegnativa trattativa, tra la delegazione trattante di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil con la direzione aziendale Heineken Italia. L’intesa, con validità fino al 31 dicembre 2029, aumenta il premio variabile, rafforza il welfare, incrementa i buoni pasto e valorizza il salario di professionalità attraverso il sistema MTS, prevedendo sia l’aumento del suo valore economico sia il suo aggiornamento.
Il premio variabile raggiungerà nel 2029 un valore annuo di 3.355 euro per gli stabilimenti, con un aumento di 310 euro rispetto al valore 2026. L’importo comprende 2.825 euro legati a redditività e parametri gestionali e 530 euro di quota aggiuntiva per la competitività produttiva, riservata ai birrifici. È stata, inoltre, migliorata la percentuale (dal 16 al 25%) di incremento del valore della quota premio convertita in welfare, aumentato il valore nominale dei ticket da 10 a 12 euro e rivalutato il sistema MTS del 10%. Vengono poi ampliate le materie di confronto preventivo estendendole alla sostenibilità industriale, all’ESG, all’introduzione di sistemi tecnologici/digitali e di intelligenza artificiale. Particolare attenzione sarà dedicata all’evoluzione delle professionalità e al sistema MTS.
L’intesa conferma l’impegno delle Parti verso le politiche formative, garantendo almeno otto ore annue di formazione per ogni lavoratore, aggiuntive rispetto a quella obbligatoria. Inoltre, per gli RLS sono state previste otto ore annue aggiuntive per il proprio aggiornamento. Entro gennaio 2027 sarà costituita una Commissione tecnica con gli RLS dei birrifici per individuare ulteriori misure di mitigazione del microclima negli ambienti di lavoro.
L’intesa rafforza inoltre le tutele negli appalti, valorizzando le clausole sociali e il mantenimento delle condizioni economiche e normative nei cambi di appalto, e l’impegno contro molestie e violenza nei luoghi di lavoro. Migliorano le misure di conciliazione: sedici ore di permesso retribuito per l’inserimento dei figli fino a quattro anni al nido o alla scuola dell’infanzia, maggiori permessi per assistere i genitori anziani e permessi per i padri alla nascita di un figlio fino a venti giorni complessivi.
L’ipotesi di accordo, approvata all’unanimità dal Coordinamento nazionale, sarà ora sottoposta al giudizio delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee.
Ce.Au.

