Venerdì 25 settembre 2026, ore 0:21

Convegno 

Sindacato, non fine ma strumento per dare dignità al lavoro e alla persona 

Si terrà venerdì a Castelleone (Cr) il convegno "Pierre Carniti. Il sindacato come progetto di cambiamento”. Appuntamento presso il Teatro Leone dalle ore 9.30 alle 13.30, L’evento, organizzato da Fim Cisl Nazionale, Fim Cisl Lombardia e Fondazione Pierre Carniti, celebra la memoria dello storico sindacalista della Cisl a 90 anni dalla nascita.
Con questa iniziativa, che si svolge nel luogo di nascita di Carniti, i promotori intendono esplorare l'attualità del pensiero di Carniti, meditando su una sua celebre massima: ”Il sindacato non è un fine, ma uno strumento per dare dignità al lavoro e alla persona”.
I lavori si apriranno con i saluti di Mirko Dolzadelli (segretario Fim Cisl Lombardia). Seguiranno gli interventi tematici divisi per sessioni: Le sorgenti di una cultura sindacale: Don Primo Mazzolari, Guido Miglioli e la formazione del giovane Pierre Carniti, a cura del saggista Anselmo Palini. La stagione sindacale: tema affidato al sociologo Gianprimo Cella. L'impegno nel sociale è approfondito dal giornalista e già parlamentare Giorgio Tonini.
Interverranno anche Roberto Benaglia (Fondazione Pierre Carniti); Pierre Carniti Jr. (Fondazione Pierre Carniti); Ferdinando Uliano (segretario generale Fim Cisl); Daniela Fumarola (segretaria generale Cisl).
L’incontro sarà trasmesso anche in diretta online sul canale YouTube della Fim Cisl Nazionale.
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Tornare 90 anni dopo sui luoghi che hanno dato inizio e segnato la vita di uno storico dirigente sindacale e figura sociale come Pierre Carniti non è un caso, è una scelta. Il prossimo 25 settembre Fondazione Pierre Carniti e Fim Cisl nazionale organizzano a Castelleone (Cremona), esattamente dove Pierre è nato lo stesso giorno di 90 anni fa, un incontro che vuole rievocare il percorso e il valore di questa figura che ha dato tanto al mondo del lavoro e al Paese.
Il cammino che ha portato il giovanissimo tipografo Pierre a incontrare la strada della Cisl e del sindacato non è casuale. Anzi, costituisce tutto il valore di una storia di provincia dell’immediato dopoguerra, dentro il pieno della ricostruzione del Paese e denso della voglia di riscatto, giustizia sociale e libertà che animava già la società civile.
Carniti incrocia infatti sul territorio le allora aspre lotte dei braccianti che vedevano proprio in Cremona uno dei territori più dinamici e pieni di iniziativa. Conosce Guido Miglioli, leader locale del sindacato bianco agricolo, conosce don Primo Mazzolari, prete profetico capace di parlare del valore del lavoro e del riscatto sociale che le masse contadine e operaie ambivano ad avere. E’ questo “l’imprinting” ricevuto da Carniti in una provincia per nulla anonima e che si vedeva già impegnata ad affrontare la condizione del lavoro come condizione sociale centrale per il Novecento.
Carniti studia, già allora convinto che accanto alle lotte servono idee e tanta formazione, fa proposte su come superare con la “conduzione associata”, una sorta di autogestione, la dura condizione del lavoro bracciantile salariato e incontra ed abbraccia la strada della Cisl.
Da qui nasce una lunga e coraggiosa esperienza sindacale che, dopo una impegnativa fase formativa svolta al mitico Centro Studi Cisl di Firenze, porta Pierre ad entrare nella Fim di Milano, a rompere dal di dentro gli schemi per costruire una stagione di vertenze, lotte e accordi che, con l’autunno caldo, hanno dato al sindacalismo italiano rilevanza, rappresentatività e protagonismo per decenni.
Era la stagione delle riforme, di grandi valori come la solidarietà, l’egualitarismo, la giustizia sociale, la necessità di trasformare la società che hanno dato voce, rilevanza e risultati ad una condizione operaia fino a prima ignorata nel Paese. Il tutto vissuto con militanza e partecipazione, dentro ad una inflessibile dimensione etica e valoriale.
Il sindacato è sempre stato una grande esperienza collettiva. Ma ci sono figure che con la capacità di proposta e di leadership hanno saputo segnarne le stagioni in modo determinante. Carniti è stato senza dubbio tra i più grandi protagonisti in questo senso fino al sofferto accordo di San Valentino del 1984, quando, senza la firma della Cgil e con l’avversità dell’allora Partito Comunista, il Paese viene salvato dalla malefica spirale di una inflazione galoppante con un accordo governo – parti sociali di portata strategica.
“Il sindacato come protagonista del cambiamento” è il non casuale titolo dell’iniziativa di Castelleone. Un ruolo che è un destino e che oggi come allora continua a segnare la missione di un soggetto sociale vivo e rappresentativo che, di fronte al lavoro che cambia, continua a perseguire la coesione e la giustizia sociale come bene comune indispensabile da rigenerare ogni giorno.
Ferdinando Uliano
Segretario generale Fim Cisl

( 24 settembre 2026 )

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