In un intervento sul ”Sole 24 Ore”, la segretaria generale della Cisl Fumarola ribadisca la necessità di ”un patto per la sicurezza e l'autonomia strategica, costruito con le parti sociali, capace di tenere insieme equità, competitività e sostenibilità dei conti pubblici. La politica energetica non può più limitarsi a pagare il prezzo della dipendenza. Deve investire per ridurla”. Di fronte a uno scenario strutturalmente instabile, sostiene la numero uno del sindacato di Via Po, vanno pensate soluzioni di sistema. ”Il primo terreno è il contributo di chi, da questa crisi, guadagna. Il 24 agosto sei Paesi - Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia e Austria - hanno chiesto un quadro europeo comune per tassare i profitti straordinari delle compagnie petrolifere. La risposta è stata un rinvio alla discrezionalità nazionale. È una risposta debole. Tassare Paese per Paese frammenta il mercato unico, apre contenziosi legali - è già accaduto nel 2022 - e si scontra con multinazionali capaci di spostare i profitti dove conviene. La strada seria esiste già: riattivare e aggiornare il regolamento che prevedeva un contributo di solidarietà temporaneo per le imprese di petrolio, gas, carbone e raffinazione, destinato a rendere l'energia accessibile”.
E mentre il tema carburanti è al centro di un serrato confronto politico, l’Istat fa sapere che a giugno il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisce in termini congiunturali dell'1,0% e aumenta nell’ultimo anno del 3,1%). Mentre il fatturato dei servizi registra in termini congiunturali una variazione nulla in valore e un aumento su base tendenziale del 3,2%.
Ad agosto migliora sia il clima di fiducia dei consumatori (l'indice cresce da 94,2 a 94,5) sia l'indicatore composito del clima di fiducia delle imprese che sale da 95,7 a 96,9. La fiducia delle imprese aumenta, trainata da un complessivo miglioramento delle valutazioni espresse dagli imprenditori che operano nei servizi di mercato, nelle costruzioni e nel settore manifatturiero dei beni strumentali. Contribuisce all'evoluzione positiva dell'indice anche l'aumento delle attese sul livello dell'attività nel commercio al dettaglio. L'indice di fiducia dei consumatori è in crescita per il secondo mese consecutivo, sostenuto dal miglioramento dei giudizi sia sulla situazione economica generale sia su quella personale, dalla diminuzione delle attese sulla disoccupazione nonché da un aumento del saldo delle opinioni sulla possibilità di risparmiare in futuro.
Giampiero Guadagni
