Sangalli analizza l'altro punto dolente. ”Negli anni '80 avevamo quasi 25 milioni di giovani sotto i 30 anni. Oggi sono circa 16 milioni. In quarant'anni abbiamo perso una parte decisiva del nostro futuro e senza lavoro, competenze e capitale umano, la crescita diventa un miraggio”. Altro tema è la discussione sul lavoro povero e sui cosiddetti contratti pirata. Il dumping contrattuale vede nel terziario circa 154 mila lavoratori coinvolti in accordi meno tutelanti, con perdite fino a 8 mila euro annui, assenza di welfare e effetti negativi sulla concorrenza e sulla produttività. Il fenomeno genera anche un impatto sulla finanza pubblica, con un minor gettito contributivo e tributario di circa 560 milioni nel 2025. Il Governo ha annunciato un decreto nel Cdm in vista del Primo Maggio.
A proposito di questo provvedimento annunciato, intervenendo alla trasmissione televisiva la leader della Cisl Fumarola ha sottolineato: ”Il tema del lavoro è molto più ampio: si comincia sicuramente dal lavoro povero, dalla contrattazione in dumping, ma pensiamo che questo tema debba rientrare in una visione più ampia, perché il nostro Paese ha bisogno di sapere in che modo traghettare non solo questa fase emergenziale, ma anche il futuro. Il futuro è il dopo Pnrr. Noi abbiamo proposto una grande alleanza su contenuti condivisi, partendo dal lavoro, passando poi per tutti gli altri aspetti”.
Aggiunge Fumarola: ”È stato importante l'intervento emergenziale, ma non siamo in grado di immaginare quando questa situazione terminerà. Nell'ipotesi che vada ancora avanti bisogna proteggere salari e pensioni. Bisogna proteggere il lavoro. Bisogna fare in modo che si metta in campo una nuova politica dei redditi. E' importante tenere sotto controllo prezzi e tariffe pubbliche e dare respiro alle persone e alle imprese sane”. Secondo Fumarola ”bisogna continuare sulla strada dei rinnovi dei contratti, mettere in campo azioni che possano aumentare la produttività, che deve essere redistribuita sugli stipendi, e anche avere un respiro più ampio avendo uno sguardo più lungo”.
Giampiero Guadagni
